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La Maturità ai tempi del coronavirus…
27 Apr 2020 17:16

Sarà una prova straordinaria per 480 mila maturandi. Un solo esame orale,  a partire dal 17 giugno 2020. L’esame avverrà in classe, non a distanza, con tutti commissari interni dall’altra parte della cattedra a giudicare i candidati. Vediamo nel dettaglio i cambiamenti.

Un’unica prova orale

La novità più importante e attesa sta nell’aver definito che l’Esame di Stato si ridurrà ad un’unica prova: un orale, che terrà conto della preparazione dei maturandi su tutte le materie. Si prevede, durante il colloquio, anche la possibilità di proporre alcune esercitazioni scritte come, per esempio, brevi traduzioni o problemi di matematica-fisica.
Dettaglio importante è che non sarà un orale a distanza, i candidati sosterranno la prova nelle aule, convocati per piccoli gruppi.

La commissione

La ministra Lucia Azzolina ha firmato il 18 aprile l’ordinanza che prevede una commissione formata da 6 commissari interni e dal presidente esterno. “In questo modo – ha spiegato – gli studenti saranno valutati da docenti che conoscono il loro percorso e quanto realmente fatto durante questo particolare anno scolastico. Vogliamo un esame di Stato vero, serio, ma che tenga conto anche delle difficoltà affrontate a causa dell’emergenza ancora in atto”. I presidenti saranno nominati dagli Uffici scolastici regionali, i commissari dai consigli di classe entro il 30 aprile. Sarà assicurata la presenza del commissario di italiano e di uno o più commissari che insegnano le discipline di indirizzo previste nella seconda prova.

Come sarà valutato il candidato

Il ministero dovrà decidere quale peso dare al colloquio. Una delle proposte in campo è quella avanzata dal linguista Luca Serianni che, nel 2019, ha curato le linee guida della Maturità: un solo orale con quattro materie che valga 50 punti su 100. Nella valutazione non rientrerà l’Alternanza scuola-lavoro, anche se potrà valere il racconto delle esperienze effettuate in terza e quarta durante l’orale.

Tutti ammessi

Tutti ammessi – l’anno scorso furono il 96,1% degli scrutinati – non ci sarà nessun bocciato alla Maturità 2020. Ma i voti saranno differenziati, i bravissimi potranno aspirare al 100 e lode.


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