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La Regione Puglia rilancia il prestito d’onore

La Regione Puglia si appresta a varare nuove importanti misure per sostenere l’occupazione.

L’assessore regionale al lavoro, Leo Caroli, ha scelto l’attenta e folta platea delle Acli di Foggia per anticipare i provvedimenti, alcuni dei quali dovrebbero vedere la luce già dai prossimi giorni.

Il più importante riguarda una profonda rivisitazione del sistema degli incentivi rivolto alla creazione di nuove imprenditorialità.

Sarà profondamente rivista la filosofia del bando Start Up: in particolare, non verrà più richiesta la quota di cofinanziamento, che aveva scoraggiato molti ad accedere alle provvidenze previste dal bando. Dovrebbe essere inoltre ampliato il target dei destinatari: non solo giovani, ma anche adulti che hanno perso il posto di lavoro.

L’assessore Caroli ha anche fornito un esempio concreto di come funzionerà l’edizione 2014 del bando Start Up. Fino a 50.000 euro non è prevista alcuna forma di cofinanziamento.

La metà della somma riconosciuta dalla Regione Puglia verrà erogata a fondo perduto, il resto dovrà essere restituito con un mutuo a tasso zero, con rate che partiranno dopo sei mesi dal materiale accesso al finanziamento.

La Regione Puglia sta inoltre pensando alla possibilità di assegno di cittadinanza da riconoscerci a soggetti svantaggiati. “Non pensiamo – ha detto l’esponente del governo regionale pugliese – a forme di reddito garantito, ma piuttosto all’impiego di inoccupati e disoccupati in attività di pubblica utilità, da studiarsi assieme ai Comuni.”

L’assessore Caroli è intervenuto alla manifestazione inaugurale del nuovo Centro polivalente di servizi per il lavoro delle Acli di Capitanata (via Rovelli 48, Foggia, tel. 0881/022251), che sperimenterà nuove forme di politiche attive per il lavoro, in collaborazione con gli enti pubblici e in sinergia con il settore privato.

Il centro eroga servizi informazione, accoglienza e primo ascolto e servizi avanzati di orientamento e consulenza. È aperto ogni mattina, dal lunedì al venerdì, e nei pomeriggi di lunedì, martedì e giovedì.


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