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Le donne di Taranto a Renzi: “fermate l’inquinamento”

”Noi, mamme e donne di Taranto, siamo in attesa ancora di scuse da parte di chi ha operato, nei vari livelli istituzionali, le scelte scellerate che hanno poi determinato il disastro ambientale che ha colpito tutta la popolazione di Taranto e dei Comuni limitrofi (parliamo di oltre 300.000 italiani). Le scuse non sono mai pervenute. I decreti Salva-Ilva, sì, in un numero imprecisato oramai”.

Inizia così una lettera aperta del movimento ‘Donne unite per Taranto’ rivolta al presidente del consiglio Matteo Renzi, che oggi incontrerà a Taranto una rappresentanza dei lavoratori dell’Ilva.

”Altro si vuole aggiungere – viene sottolineato nella missiva – per aggravare ancor di più la già disastrata situazione ambientale. Ultima scellerata idea è ‘Tempa Rossa’, un progetto che aumenterebbe l’inquinamento e i rischi di un ulteriore disastro. Come se già non bastasse l’insopportabile puzza di idrogeno solforato che sempre più spesso avvolge la Città intera”.

Davvero, proseguono le ‘Donne unite per Taranto, ”pensate che siamo così stupide? Risuona tuttora nelle nostre orecchie le tristemente celebri affermazioni di certa imprenditoria, secondo la quale un morto in più, cosa può essere mai? Questo è quello che pensa troppa parte delle classi dirigenti di questa Nazione”.

Alla luce di tutto questo ”come Donne e Mamme tarantine – concludono – chiediamo a lei, Presidente del Consiglio, e a tutte le Istituzioni che dovrebbero salvaguardare la salute degli abitanti di questa provincia, di fermare nel più breve tempo possibile tutte le fonti inquinanti insistenti sul territorio di Taranto e quelle in via di progettazione e attuazione”.


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