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La crescita #digitale che fa bene al #Sud

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L’Italia è un paese che, da nord a sud, ha visto crescere negli ultimi anni la predisposizione dei propri cittadini ad avvicinarsi al digitale ed agli strumenti del web 2.0 che implicano una maggiore collaborazione e partecipazione delle persone connesse.

Si parla ancora, purtroppo, di un forte digital divide, che in media si attesta al 3,1% ma che in alcune aree dello stivale tocca punte del 10%. A tal proposito ci ha fatto sussultare di gioia la notizia che Montagnareale è il primo comune siciliano a superare il digital divide, grazie anche alla concessione di un contributo pubblico relativo a specifico bando che il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso e che Telecom Italia si è aggiudicato.

In generale, il nostro paese sta subendo una forte trasformazione digitale che porta con sè una forte modificazione delle abitudini di consumo, un’evoluzione che genera anche grandi opportunità per poter rilanciare culturalmente ed economicamente vaste aree del nostro paese, soprattutto nel Sud Italia.

Partiamo da un dato rilevante di alcuni anni fa, nel 2012 abbiamo assistito al superamento da parte dei consumatori digitali nei confronti di quelli tradizionali, e ad oggi più di 6 italiani su 10 utilizzano il web quotidianamente. Questo accade nonostante nel nostro paese persista una penetrazione di internet molto bassa – carenze strutturali ed investimenti in divenire permettendo – tale penetrazione da noi si attesta al 63% che ci posiziona al 14° posto nella classifica europea dopo la Spagna al 72%. La prima è la Norvegia con il 95% di penetrazione di internet e Germania e Francia rispettivamente all’84% ed all’83%.

In questa situazione, uno dei driver più significativi è la crescita costante dell’utilizzo di dispositivi mobile per accedere al web ed ai suoi servizi. Sono infatti tablet e smartphone che portano il 46% della popolazione italiana (dati Dic. 2014) ad accedere ad internet in mobilità, 7,4 milioni contro i 5.3 che si collegano via computer. La maggior parte lo fa per utilizzare i social network su cui ha un profilo attivo, ma anche per cercare informazioni sulla salute o per capire meglio le indicazioni del medico.  Il 47% degli italiani non compra copie di giornali cartacei, ma il 20,8% si informa leggendo i quotidiani online, mentre il 34,3% consulta siti di informazione. In forte crescita anche l’uso del web per acquistare beni e servizi e per intrattenimento. Piace molto per esempio la possibilità di seguire eventi sportivi e poter scommettere live (+15%) e più in generale i casinò games (+63%), crescita che ha interessato siti di gioco come William Hill Casino Online. Continua invece la flessione della spesa per il poker sportivo che scende del 36%.

Gran parte di questa crescita ha interessato il Sud Italia in quanto, dati alla mano, sembra che qui si concentrino la maggior parte dei giocatori.

Il rapporto Coop Consumi e Distribuzione del 2015, che si riferisce ai dati raccolti nell’anno precedente, e cioè al 2014, parla chiaro su queste nostre abitudini digitali, soprattutto per la sezione relativa alle abitudini di consumo. L’e-commerce in Italia ha rappresentato l’anno scorso un giro di affari pari a poco più di 14 miliardi di euro, rappresentando uno dei mercati più promettenti del nostro paese, le stime per l’anno prevedono un giro di affari pari a 17,5 miliardi di euro.

Questa situazione può creare grandi opportunità, anche per il Sud, dove ad una ricchezza in termini di cultura, turismo, agroalimentare, ci sono spesso legati valori ed asset che si basano sulle forti tradizioni specifiche del nostro territorio.

L’accoglienza tipica del nostro territorio e delle nostre genti non è in questo senso passata inosservata. Infatti anche Brandon Ferrari, una delle piattaforme di e-commerce di maggiore successo in Italia nel settore retail, startup avviata nel 2012 e che prevede di chiudere nel 2016 con un giro di affari di circa 6 milioni di euro, ha deciso di aprire la sua seconda sede a Napoli, a Palazzo Ischitella, nel cuore pulsante del centro storico Partenopeo.

L’innovazione, soprattutto nel Sud Italia, non si può verificare se non si adotta una visione che ci permetta di tenere in considerazione i forti cambiamenti sociali e digitali che stanno accadendo. Le opportunità di fare impresa, come abbiamo approfondito in altri articoli, non sono isolate ed anzi si stanno moltiplicando, così come gli spazi e le iniziative che servono ad incubare ed accelerare, perchè le buone idee ci sono, dobbiamo solo metterle in pratica.

 

Marisa Zarriello

Marisa Zarriello nasce a foggia il 31 luglio 1982. Vive a foggia e frequenta a Foggia le scuole e l'università laureandosi in scienze della formazione continua con la magistrale in dirigente e progettista sistemi educativi e formativi. Sin da subito comincia la sua esperienza lavorativa nel terzo settore in una cooperativa sociale impegnata nella riabilitazione psichiatrica di soggetti adulti. In seguito al conseguimento di un master in coordinamento sanitario inizierà la sua esperienza come responsabile di comunità e centri diurni. Esperienza parrocchiale quale educatrice nella realtà associativa dell'azione cattolica. Oggi lavora in un centro diurno per ragazzi con disabilità fisiche e motorie, presidente di una associazione di promozione sociale impegnata nel sociale e nella progettazione formativa.

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