Milano vuole i Bronzi di Riace? E allora mandi a Reggio Calabria l’Ultima Cena di Leonardo…

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La polemica Bronzi-sì/Bronzi-no a Milano, per l’Expo, sta arrivando al muro contro muro.

Io suggerirei di ricordarsi, ogni volta, che una comunità è sana e unita (nel senso che tutti godono dello stesso rispetto e delle stesse opportunità) quando ci sono equità e reciprocità.

Cosa significa in questo caso? Esempio: Reggio Calabria presta i Bronzi a Milano e Milano presta l’Ultima Cena di Leonardo a Reggio Calabria. L’opera di Leonardo è intrasportabile? Nemmeno per i Bronzi si dovrebbe rischiare, vista la loro unicità: è già successo una volta che siano finiti in fondo al mare, durante un trasferimento e ci sono voluti un paio di millenni per ritrovarli. Ma se ci fosse reciprocità, allora sarebbe giusto (ove ci si accordasse) che i Bronzi andassero a Milano.

Così, ci viene detto con il ditino alzato, si farebbe vedere ai reggini quando possono rendere, in afflussi turistici, le due statue; non come a Reggio, dove ci vanno quattro gatti. Sempre pronti a imparare, ma a parità di condizioni va fatto il confronto.

Cosa vuol dire? Che una volta portati i Bronzi a Milano, si aboliscano tutti i treni ad alta velocità (niente Frecce rosse et similia) diretti nel capoluogo lombardo, tranne qualche convoglio dismesso dal Nord, così come avviene per Reggio Calabria; si chiudano tutte le autostrade, lasciandone in funzione solo una, ma obbligando a percorrerla per lunghi tratti auna sola corsia, con cartelli e sbarramenti da lavori in corso e senza corsia di emergenza, così come avviene per chi deve andare sullo Stretto con la Salerno-Reggio Calabria; si chiudano tutti gli aeroporti, meno uno e si riduca drasticamente il numero dei voli (anche a botte di 50 in un colpo solo, come è avvenuto per la città dello Stretto) e con orari così “comodi” che sia impossibile arrivare presto e ripartire tardi, così come avviene a Reggio (e a Lamezia).

Poi, contiamo i turisti che vanno a vedere i Bronzi a Milano… Stesse condizioni e stesse opportunità: questo comportano equità e reciprocità. Se no, è altro; è: ti piace vincere facile…

Pino Aprile

È stato vicedirettore di Oggi e direttore di Gente, ha lavorato in televisione con Sergio Zavoli nell'inchiesta a puntate Viaggio nel sud e a Tv7, settimanale di approfondimento del TG1. È autore di libri tradotti in più lingue come Elogio dell'errore, Elogio dell'imbecille e Terroni. Conclusa l'esperienza di direttore di Gente si è occupato principalmente di vela e altri sport nautici, dirigendo il mensile Fare vela e scrivendo alcuni libri sul tema, come Il mare minore, A mari estremi e Mare, uomini, passioni. Nel marzo 2010 ha pubblicato il libro Terroni, un saggio giornalistico che descrive gli eventi che hanno penalizzato economicamente il meridione, dal Risorgimento ai giorni nostri. L'opera è divenuta un bestseller, con 250.000 copie vendute[1]. Per questo libro, il 29 maggio 2010, gli sono stati conferiti, fra gli altri, a Palermo il Premio Augustale, a Reggio Calabria il Rhegium Julii, ad Aliano il Premio Carlo Levi, ad Avezzano il Premio Marsica. Dal libro nasce lo spettacolo teatrale omonimo con l'attore Roberto D'Alessandro e musiche di Mimmo Cavallo. Per iniziativa di Marcello Corvino, della Promomusic, dagli ultimi tre libri di Aprile e dalle canzoni brigantesche e meridionaliste di Eugenio Bennato, è tratto il lavoro teatrale Profondo Sud, con cui i due autori hanno esordito l'estate del 2012. Nell'agosto 2011 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di San Bartolomeo in Galdo; il 19 gennaio 2012, quella di Ponte, in provincia di Benevento, e il 1º febbraio 2012 quella di Laterza, in Provincia di Taranto e il 27 dicembre 2012 quella di Caccuri in provincia di Crotone. L'11 novembre 2011, a New York (Manhattan), in coincidenza con la presentazione dell'edizione americana di Terroni, ha ricevuto il premio "Uomo ILICA 2011" (Italian Language Inter-Cultural Alliance) e il 10 agosto 2012 si è aggiudicato il primo premio della prima edizione del Premio Letterario Caccuri dedicato alla saggistica.

Comments (2)

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    marcello

    1 Gennaio 2014 - 16:16

    ben detto [email protected] grazie per averci ricordato chi eravamo e la brutalità con la quale siamo stati resi incapaci di intraprendere e di vivere con orgoglio e dignità nella nostra terra.

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    natale pirrotta

    10 Marzo 2014 - 15:48

    grande pino
    per i Bronzi, possono magari pensare a qualcosa di alternativo a portarli a MIlano
    es: accordo con il Comune Milano, Provincia, Reg.Lombardia a prevedere nei pacchetti una bella visita ai Bronzi al museo di Reggio Calabria.
    Magari con accordo anche Alitalia cosi diamo una mano anche a lei di risollevarsi.
    saluti
    Natale

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