Tra gli aspetti che rendono viva la musica contemporanea ci sono sicuramente due fattori: la continua ricerca di sonorità e la sperimentazione con l’obiettivo di arricchire una composizione.
In “Music for Handpan”, undicesima pubblicazione di RadioSpia, ci sono soprattutto questi due elementi a rendere il progetto artistico di Maurizio Rana qualcosa che incuriosisce, compito sempre molto arduo per chi fa musica.
Questo nuovo progetto artistico è il frutto del lavoro di Maurizio Rana (musicista foggiano), Valerio Zambelli (costruttore di Handpan) e Marco Maffei che ha dato vita all’intero progetto discografico.

L’album è stato presentato il 14 Febbraio presso la libreria Ubik di Foggia in cui è stato sottolineato come la musica può avere funzioni che vanno ben oltre l’espressione artistica di una abilità o nel manifestare la propria umanità.
Infatti, si è parlato di come può avere funzioni sociali. L’esempio classico è quello del concerto che riesce a mettere in relazione le persone sempre più divise dai muri della tecnologia a portata di mano o come quello della funzione benefica per il corpo umano dato dalle frequenze.

Video: Maurizio Rana – “A Two Stars Collision” tratto da “Music for Handpan”

Proprio l’argomento “frequenza” è stato oggetto di discussione già da Red Ronnie prima al “Barone rosso”, trasmissione dedicata alla musica emergente andata “in onda” sul web, infatti, quella delle della frequenza e delle sue variazioni nella musica può essere un fattore positivo o negativo per chi ascolta musica.
Questo argomento è stato introdotto durante la presentazione di “Music for Handpan” dalla professoressa Carmen Battiante tra lo stupore e la curiosità dei tanti che hanno assistito a questo progetto molto importante. Da questo si può facilmente dedurre che è un argomento che la maggior parte delle persone non conosce.

Ma tornando a “Music for Handpan” di Maurizio Rana, posso dire che rappresenta uno di quei progetti che racchiude in sé visione a lungo termine data dal fatto che è un vero e proprio input verso l’introduzione della Handpan nelle composizioni musicali e nelle orchestre del prossimo futuro.

In alcuni casi riusciamo ad avere la fortuna di ascoltare suoni più “umani” tra la tanta musica fatta di suoni composti al computer che rendono la musica sempre più distante da tutto ciò che realmente la gente vuole ascoltare.