Nasce “Via vittime della camorra”. Nel fortino dei boss

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Torre Annunziata è un comune di 42.000 abitanti della cintura metropolitana di Napoli.

Noto per essere una città termale, ha il terzo porto della Campania e un centro industriale di antiche radici.

In tutte queste qualità si innesta, purtroppo, una presenza invasiva della camorra, con clan storici quanto bellicosi.

Un’analisi del 2015 della Dia, evidenziava come, per motivi di carcerazione dei boss principali, erano le donne dei capi-clan a tenere le redini.

Ma c’è chi coraggiosamente si ribella e conduce una battaglia giornaliera sul territorio, per depotenziare culturalmente le attività criminali.

Tra queste c’è Presidio di Torre Annunziata Libera, il cui referente Michele del Gaudio, qualche giorno fa si è detto commosso.

Questo è il sentimento che ha provato davanti alla cerimonia di intitolazione di una strada alle vittime della camorra. Un’iniziativa dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Starita.

Un evento a cui hanno partecipato, oltre alle istituzioni, tanti cittadini, gli esponenti delle forze dell’ordine e Don Antonio Carbone, sacerdote impegnato nella lotta alla legalità.

Quando ha preso la parola ha detto: “Questa strada sorge nei pressi di un palazzo murato. Lì probabilmente si nascondevano armi che hanno ucciso. Ma lo Stato ha vinto e noi ci riappropriamo come cittadini della dignità che avevano perso”.

La strada si chiama: “Via vittime innocenti di camorra“.

Foto: IlMattino.it.

Riccardo Trecca

Giornalista e blogger.

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