Puglia, in soli tre mesi più di 85 mila nuovi occupati: “L’aumento più grande dopo la crisi”

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In soli tre mesi in Puglia ci sono state oltre 85 mila assunzioni. Un dato che dopo la grande crisi quasi sconvolge ma che rappresenta un importante gradino nel mercato del lavoro per il Mezzogiorno, ma non solo. Gli occupati pugliesi, nel secondo trimestre del 2016 sono aumentati di 85.722 unità rispetto al trimestre precedente dello stesso anno. L’aumento più grande mai verificatosi dopo il dissesto economico.

Ad annunciarlo a gran voce è l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Loredana Capone, proprio oggi in Fiera del Levante, a margine della presentazione del rapporto Met 2016, uno degli eventi del padiglione dedicato all’internazionalizzazione.

I dati sono stati diffusi dall’Istat grazie al consueto report trimestrale e la banca dati online. Riguardo a tutto lo Stivale, La banca dati dell’Istituto di sondaggi ha permesso di sapere che la crescita tra primo e secondo trimestre è di 534.862 unità; 214.731 sono i nuovi occupati nel Nord; 89.267 nel Centro e 230.865 nel Sud.

“La crescita congiunturale della Puglia è straordinaria – ha detto l’assessore- così come è straordinaria la crescita del Mezzogiorno dove gli occupati sono 230.865 in più, un dato più alto di quello di tutte le altre ripartizioni italiane”.

A tal proposito solo la Puglia “incide – continua – sulla crescita degli occupati del Mezzogiorno per più del 37%. Abbiamo avuto sentore del fermento economico in Puglia sia attraverso i risultati della vecchia programmazione, ben quattro miliardi di investimenti, sia con il flusso di domande per i nostri nuovi incentivi”.

Un indicatore che per Capone “ripaga il lavoro certosino, appassionato, qualche volta faticoso di questi ultimi anni, sia nei settori tradizionali come quello del legno e arredo, sia in quelli innovativi come l’aerospazio e la meccatronica».

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