';

Raccolta illegale di fondi? In Cina c’è la condanna a morte
19 Mag 2013 08:30

Una imprenditrice di 39 anni è stata condannata a morte in Cina per raccolta illegale di fondi. Lo scrive la stampa cinese. Lin Haiyan, ex general manager della Wenzhou Xinfu, una società di consulenza finanziaria, è stata condannata alla pena capitale da un tribunale di Wenzhou, nella provincia orientale dello Zhejiang, di aver accumulato fondi illegali per 540 milioni di yuan, oltre 80 milioni di euro.

Lin avrebbe cominciato ad investire nel mercato dei future con denaro raccolto da investitori nel 2007. La donna, a causa dei investimenti sbagliati, non è stata in grado di restituire i soldi. Lin non è la sola imprenditrice dello Zhejiang condannata alla pena di morte.

Nel 2009 Wu Ying è stata condannata per aver racconto fondi illegali per circa 50 milioni di euro, senza restituirli. Dopo polemiche in rete, la sua condanna l’anno scorso è stata sospesa per due anni, che equivale all’ergastolo.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento