Don Alessandro Minutella, parroco della chiesa San Giovanni Bosco a Romagnolo, quartiere del capoluogo siciliano, è stato rimosso dall’Arcidiocesi di Palermo.

Il motivo sta nella perseveranza, da parte di Minutella, di difendere, fino alle estreme conseguenze, il “magistero autentico” contro quella che il sacerdote una pericolosa deriva progressista impressa da Papa Francesco, che don Minutella chiama sempre Bergoglio, senza riconoscerne il ruolo.

Dopo un attento esame e la prudente valutazione di tutta la documentazione – si legge in una nota dell’Arcidiocesi – su sollecitazione dei preposti organismi della Santa Sede, l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, ha emanato il decreto di rimozione dall’ufficio di parroco della parrocchia San Giovanni Bosco in Palermo, del sacerdote“.

Di conseguenza, è stato nominato don Pippo Russo come amministratore della parrocchia.

I primi screzi tra don Minutella e l’Arcidiocesi cominciarono il 31 marzo scorso quando il mons. Corrado Lorefice aveva chiesto al sacerdote di lasciare la sua parrocchia.

Don Minutella, tra l’altro, è famoso perché sostiene di essere in contatto con la Madonna.

I suoi fedeli hanno, naturalmente, commentato in maniera negativa la rimozione: “Il decreto di rimozione è talmente crudele e disumano – dice una fedele durante la messa nella chiesa San Giovanni Bosco a Romagnolo – da aver impedito al nostro parroco di poter salutare durante la santa messa i suoi amati parrocchiani”.

“Ciò che ha seminato non verrà eliminato perché don Alessandro è frutto di Gesù e Maria“, hanno aggiunto.

E mentre il sacerdote rimosso assiste alla messa nei locali interni della parrocchia, i suoi fedeli si dicono “scandalizzati da una Chiesa misericordiosa che accoglie tutti e butta fuori i suoi migliori servitori“.