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Salviamo il deposito archeologico di Olbia sommerso dall’acqua

L’ondata di piene che in questi giorni si è abbattuta sulla Sardegna, tra le tante località colpite, non ha risparmiato neanche quella di Olbia e i sui dintorni.

Il Ciclone Cleopatra, infatti, nel suo passaggio distruttivo,  ha generato un onda di circa un metro e mezzo  che ha invaso persino il deposito archeologico in cui erano conservate grandi casse che contenevano i relitti e i reperti rinvenuti durante gli scavi degli ultimi anni.

Purtroppo i danni sono notevoli – ha riferito Rubens D’Oriano, responsabile della Soprintendenza per Olbia – Le casse trasportate dall’acqua sono state trascinate per tutto l’edificio e i reperti presenti sul pavimento sono sommersi dal fango. Questo è un danno patrimoniale ingente oltre che scientifico visto e considerato che sarà difficile anche risalire alla provenienza dei pezzi fuoriusciti dalle casse, se non impossibile”.

Intanto oltre alle casse, sono stati danneggiati i circa 400 corredi delle tombe rinvenuti nell’area di San Simplicio durante i lavori per l’Urban center.

Il Ministero dei beni culturali, dopo l’accaduto si è già attivato per reperire i fondi necessari per i lavori che dovranno essere fatti nel tentativo di  ripristinare la situazione iniziale.


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