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La scuola senza obbligo: nessuna sanzione se i genitori non mandano i figli alle medie

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La scuola dell'obbligo

Nessuna sanzione per i genitori che non mandano a scuola i figli, se frequentano (almeno) le medie. Non possono essere puniti, pertanto, i due genitori filippini residenti a Salerno che nell’anno scolastico 2012-2013 non hanno iscritto il figlio a scuola.

Lo ha deciso lla Corte di Cassazione, annullando con rinvio la decisione del giudice di pace di Salerno che aveva dichiarato la prescrizione del reato di “inosservanza dell’obbligo di istruzione elementare dei minori”. Il riferimento è all’articolo 731 del Codice penale che prevede una multa fino a 30 euro per “chiunque, rivestito di autorità, o incaricato della vigilanza su un minore, ometta, senza giustificato motivo, di impartirgli l’istruzione elementare”.
La Suprema Corte ha accolto il ricorso della Procura generale di Salerno, osservando che i termini di prescrizione non fossero ancora maturati, e, rinviando gli atti al tribunale campano, ha ordinato di valutare quale fosse “l’obbligo scolastico inosservato”, perché non specificato nei documenti.

Per la suprema Corte, infatti, con l’entrata in vigore del Dlgs 212/2010 é venuta meno la previsione che consentiva di estendere anche alla violazione dell’obbligo scolastico della scuola media inferiore, l’ammenda prevista. E così la Corte di Cassazione ha rinviato la vicenda al Tribunale che dovrà accertare se si tratta di istruzione primaria (in questo caso il reato si prescriverebbe solo a giugno), o se si tratta di scuole medie superiori o inferiori (nel qual caso, il reato non è previsto).

“Attualmente – scrive la Corte – la riforma del 2003 stabilisce l’obbligo scolastico per almeno dodici anni a partire dalla iscrizione alla prima classe della scuola primaria (già scuola elementare) o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età. E, tuttavia, nessuna norma penale punisce l’inosservanza dell’obbligo scolastico della scuola media anche inferiore”.

Anna Laura Maffei

Giornalista, blogger ed esperta di comunicazione, scrive di sociale, di innovazione e di cultura. È communication manager di Digital Media, service giornalistico di Tiscali.it e main partner di RestoalSud.it, portali d’informazione per i quali scrive i suoi articoli. Per la testata RestoalSud.it ricopre il ruolo di caporedattrice dal 2014, ha curato la selezione e l’editing dei testi dell’omonimo libro ("#RestoalSud", Pietre Vive Editore, 2018) ed è coordinatrice didattica della Resto al Sud Academy. Opera come consulente ed esperta di comunicazione digitale e social media per PMI e Startup e svolge attività di ufficio stampa. Ha collaborato con diverse testate informative, rigorosamente “all digital”, tra cui Gosalute.it, TerzoSettore TV e Look Out TV, quest’ultima tra le web tv di riferimento nell’ambito del racconto delle culture, diretta da Claudio Martelli, di cui è stata project manager.

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