Su la testa: dove nasce la libertà

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Ad Albenga, tre giorni di musica, incontri e tanto altro hanno dato vita a un vero e proprio salotto culturale.

Tredici artisti in tre serate, incontri con fotoreporter e scrittori e un Teatro che rivive la vitalità della vera cultura, quella che non va dietro le tendenze; questo è stata la tredicesima edizione di “Su la testa”.

Quando una comunità si ritrova ad avere un contenitore, non può far altro che creare il contenuto e l’AssociazioneZoo ha realizzato ben tredici edizioni arrivando, quest’anno, a organizzare degli incontri che vanno oltre la musica, dando nuovamente vita, forse inconsapevolmente, a quei salotti culturali che nei decenni passati hanno risvegliato le coscienze di tanta gente.

I protagonisti di Su la testa nella playlist Spotify

Ogni giornata del Festival è sempre iniziata il pomeriggio presso il Palazzo Scotto, in pieno centro storico, luogo in cui si sono organizzati incontri con scrittori e fotoreporter, intervallati dalle esibizioni degli artisti indipendenti. Questi appuntamenti, grazie all’Associazione Zoo e al direttore artistico Davide Geddo hanno dato voce  a tutti quelli che non trovano spazio, in una Nazione in cui le tendenze stanno soffocando l’informazione culturale. Purtroppo viviamo in un’era in cui la musica che arriva alla maggior parte delle persone non è nient’altro che un prodotto.

In conclusione, Su la testa è una perla rara in un mare di prodotti, dove chi fa musica, informa con reportage fotografici o scrive libri per il gusto di fare, ha ancora la possibilità di raccontare con il cuore il mondo reale che l’industria culturale non fà più cantare, fotografare, raccontare.

Eventi come questo andrebbero organizzati in ogni città d’Italia perché la cultura, quella che è fuori da ogni sistema commerciale, può realmente risollevare l’economia di un territorio ma ancor più importante, può donare quella curiosità a tutti coloro che, non hanno più voglia di scoprire e subiscono passivamente tutto quanto è ormai solo un mero prodotto economico.

Viva Su la testa.

Salvatore Imperio

Salvatore Imperio, nato a Foggia il 14 Luglio 1982, appassionato di musica, Digital Journalism e social media. Blogger, fonda il sito di informazione dedicato esclusivamente alla musica indipendente “MIE Musica Italiana Emergente” in cui, insieme ad altri appassionati e ricercatori di musica, si occupa di raccontare e informare del vero fermento che la musica italiana sta vivendo. “La musica mi ha già salvato più di una volta e io non posso che raccontarla alla gente” questa è la visione che Salvatore Imperio ha in mente perché “non si può vivere di tormentoni e canzoni che non dicono niente”. Diplomato in Informatica, è iscritto al corso “Culture digitali e della comunicazione” del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli.

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