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Terra dei fuochi, “Operazione verità”: solo 33 ettari contaminati

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Terra dei fuochi

«Dobbiamo fare una grande operazione verità con le ricerche scientifiche. La Campania è la più sicura, non c’è regione d’Italia che sia oggi monitorata e controllata come la nostra. Abbiamo fatto campioni a decine di migliaia dei terreni agricoli, falde acquifere, pozzi ed emissioni in atmosfera”. E’ entusiasta il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, commentando il risultato del lavoro coordinato da Antonio Limone direttore dell’istituto Zooprofilattico, nell’ambito dell’iniziativa “Le nuove frontiere della Ricerca su Ambiente, Cibo e Salute”, a Portici.

Su 1,3 milioni di ettari di territorio regionale analizzati – è emerso – solo 33 ettari risultano contaminati e, su questi, da tempo è stata vietata l’attività agricola. Sono gli stessi 33 ettari evidenziati anche dal Gruppo di lavoro costituito dal Governo nel 2013 per indagare sui terreni della Terra dei fuochi, dopo aver controllato 50 mila ettari.

Su circa 30 mila campionamenti, effettuati presso 10 mila aziende dell’agroalimentare sull’intero territorio regionale per la ricerca di contaminanti chimici e microbiologici potenzialmente dannosi per la salute del consumatore, sono emersi solo 6 casi di positività. Un dato che evidenzia come nel 99,98% dei casi i campionamenti hanno superato i test.

Lo studio è stato effettuato su tutto il territorio regionale diviso in celle di 1kmq e di 16 kmq in base alle caratteristiche e sono stati prelevati 8mila campioni. Sono emerse criticità puntiformi sul 2% dei prelievi a ridosso di aree urbane, su cui si indaga ulteriormente.

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