“Ti invito in Abruzzo”: quando gli artisti raccontano la propria terra

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La definizione migliore di canzone è quella di una composizione fatta di musica e parole che raccontano la propria terra il senso di appartenenza e l’amore, ed in questo caso per la terra abruzzese.

L’Abruzzo è sempre stato una regione che ha contribuito a donare un senso poetico e prettamente artistico alla musica italiana.

Immediatamente il pensiero corre veloce ad un signore e maestro del rock e della musica d’autore italiana come Ivan Graziani che, dopo la sua morte hanno provato a commemorare per lavarsi le coscienze. Peccato che in vita non gli fu data la giusta considerazione

C’è poi suo figlio Filippo, dal sangue abruzzese, che ha preso il testimone dal padre e che ha dimostrato al Festival di Sanremo 2014 come si può fare musica senza svilire la poetica con la sua “Le cose belle” in cui la sua terra viene menzionata: “La mia generazione a spasso/Come lupi sul Gran Sasso”.

Purtroppo anche Filippo è vittima del music business ed infatti i grandi network non sembrano considerarlo tra i nuovi protagonisti della musica italiana.

Come Filippo c’è anche un cantautore che ha pubblicato una delle più belle canzoni degli ultimi anni e che ha raccontato dell’orgoglio di essere abruzzesi: Nanco.

NANCO – Ti invito in Abruzzo

Nanco, all’anagrafe Nino Di Crescenzo, è nato a Teramo e ha esordito nel 1994 come interprete in una delle manifestazioni canore più importanti di quel periodo in Italia .

Tante sono state le sue partecipazioni dopo ben 19 anni di silenzio fino ad arrivare a quella “Ti invito in Abruzzo” che diventa un vero inno per una regione martoriata come ben sappiamo dal sisma dell’Aquila e che un certo tipo di musica e i suoi Big hanno reso omaggio alcuni anni fa.

Ma successivamente non c’è stato più nulla ed è strano che i Big della musica debbano fare qualcosa per una terra non loro. Ed è qui che Nanco sorprende tutti con questa meravigliosa canzone accompagnata dal videoclip uscita il 30 maggio 2017 e che racconta la fierezza di un popolo che non si arrende e che è orgoglioso della sua terra.

Ivan Graziani, Filippo Graziani e Nanco: tre artisti di cui uno ha fatto la storia della musica italiana e altri due che purtroppo sono messi in ombra dal music business che pensa solo al prodotto e non alla sostanza, alla poetica e all’essenza della musica.

Se il mondo e la musica avessero un’etica ben salda molto probabilmente Filippo Graziani e Nanco sarebbero due Big della musica italiana con la fierezza dell’essere abruzzesi ed invece dobbiamo vederli soffocati da prodotti e ascoltati solo da chi cerca ancora musica e non si lascia abbindolare da prodotti commerciali.

Con “Ti invito in Abruzzo”, Nanco si è guadagnato la candidatura alla finale per la sezione musica del Premio De André.

Filippo Graziani, con “Le cose belle”, ha vinto la targa Tenco nel 2014.

Ivan Graziani resta un faro per chi ama la musica italiana.

Salvatore Imperio

Salvatore Imperio, nato a Foggia il 14 Luglio 1982, appassionato di musica, Digital Journalism e social media. Blogger, fonda il sito di informazione dedicato esclusivamente alla musica indipendente “MIE Musica Italiana Emergente” in cui, insieme ad altri appassionati e ricercatori di musica, si occupa di raccontare e informare del vero fermento che la musica italiana sta vivendo. “La musica mi ha già salvato più di una volta e io non posso che raccontarla alla gente” questa è la visione che Salvatore Imperio ha in mente perché “non si può vivere di tormentoni e canzoni che non dicono niente”. Diplomato in Informatica, è iscritto al corso “Culture digitali e della comunicazione” del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli.

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