Questo sito contribuisce alla audience di

Un gioco educativo per la scoperta dell’Italia

Shares

Italia in gioco – Il Bel Paese spiegato ai bambini è il progetto educativo ideato dall’Art director, esperto di comunicazione e innovazione sociale Mirko Notarangelo, che da alcuni anni è presidente dell’associazione MamApulia, un gruppo di persone particolarmente impegnate nei processi d’integrazione tra i popoli e che promuovono progetti che mirano a diffondere una cultura ispirata alla tutela dei diritti della persona, incentivando i valori della solidarietà sociale, della pace, della cultura multietnica, dell’accoglienza e dell’aggregazione.

“Il termine Edu-game – spiega Notarangelo –  nasce dalla fusione delle parole Education e Videogame. È in sostanza un videogioco educativo, capace di coinvolgere attivamente il bambino in un’esperienza virtuale partecipativa, vicina al suo mondo. Nel nostro caso, il percorso ludico formativo dell’edugame Italia In gioco – Il percorso ludico formativo, presenterà l’eccellenza italiana declinata nei suoi più famosi ambiti: artistico, linguistico e culinario. I bambini possono giocare con i romani, Michelangelo, Leonardo, Galileo e scoprire divertendosi. L’art director lavora strettamente con il producer e con il game designer per gestire l’attività produttiva del team artistico”.

La progettazione di un edugame è un processo molto lungo e complesso, che ha inizio da quando nasce la prima idea del gioco con la prima inevitabile analisi di fattibilità, per continuare con il (faticosissimo) lavoro con gli ‘esperti’ dei contenuti (della ‘materia’) di quello specifico gioco.

Il progetto Italia in gioco è partito nel 2013 in occasione dell’anno della cultura italiana negli Stati Uniti. Avviato in maniera indipendente e autofinanziato, è stato co-finanziato nel 2015 dalla Regione Puglia.

È stato presentato presso la Scuola d’Italia Guglielmo Marconi di New York, l’unica scuola del Nord America che fornisce una classica educazione bilingue radicata nella tradizione italiana ed europea.

Ha ricevuto importanti manifestazioni di interesse da parte di scuole e istituzioni. Inoltre, il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica ha rimesso alla valutazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e al Ministero degli Affari Esteri, l’opportunità di esperire i possibili interventi a sostegno dell’iniziativa. 

“Il progetto sta proseguendo – ha spiegato Notarangelo – Ha avuto e sta avendo notevoli consensi, e ora sto lavorando a un nuovo edugame. Il gruppo di lavoro composto da esperti si è riunito la scorsa settimana per pianificare le attività future. Probabilmente un contest letterario rivolto alle scuole elementari in collaborazione con meetale.com, il portale italiano per l’editoria libera. Invito a visitare il sito www.italiaingioco.com“.

Roberto Zarriello

Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Bari, è giornalista, saggista e docente di Comunicazione digitale e Social Media all’Università Telematica “Pegaso”, e in vari master universitari. Ha collaborato con le Cattedre di Organizzazione e Comunicazione degli Uffici Stampa - URP e di Pianificazione Media e Comunicazione dello Sport della Facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma. Scrive di comunicazione, internet e nuove tecnologie per l'Huffington Post, coordina l'area glocal news di Tiscali.it e cura sul portale un focus dal titolo ”Innovare l'informazione nell'era dei social media”. Collabora dal 2003 con il gruppo Espresso, con cui ha creato il progetto Città 2.0 su Repubblica.it. È fondatore e direttore responsabile del magazine di cultura e innovazione RestoalSud.it e dirige la RestoalSud Academy. Ha pubblicato il volume Penne Digitali 2.0 - Fare informazione online nell’era dei blog e del giornalismo diffuso, edito dal Centro di Documentazione Giornalistica, e Social Media Marketing - Strumenti per i nuovi Comunicatori Digitali, edito da Franco Angeli. In passato coordinatore della Commissione "Didattica della Comunicazione Didattica" dell'USR Molise e ha ricevuto nel 2015 il Premio Giornalistico Nazionale “Maria Grazia Cutuli” per la categoria “web, editoria digitale”.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top