Una storia da cantare: la serata su Lucio Battisti chiude il progetto “road to Sanremo”

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Il 30 Novembre è andata in onda l’ultima delle tre serate dedicate a tre cantautori che hanno lasciato il segno e cambiato la musica italiana.

Nella terza serata è toccato a Lucio Battisti, o meglio, ad un lasso di tempo ben preciso della carriera dell’artista di Poggio Bustone: quello della collaborazione con Mogol.

Snobbando completamente le altre collaborazioni di Lucio Battisti, la terza e ultima puntata si è concentrata sulle canzoni prodotte con Mogol, ospite per l’intera serata.
Spicca l’assenza dei figli di Lucio Battisti e di chi ha collaborato col cantautore scomparso nel 1998, il paroliere e scrittore Pasquale Panella.

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Una serata che non rimarrà negli annali delle produzioni RAI se non per le critiche dei telespettatori.
Poche le interpretazioni che hanno emozionato: Roberto Vecchioni che interpreta magnificamente “Emozioni”, accompagnato dalla chitarra di Massimo Germini, Nikki Nicolai con “Insieme” e Bianca Guaccero che riesce a domare l’emozione e a interpretare magnificamente “Ancora tu”, “Non è Francesca” e “Acqua azzurra, acqua chiara”.

Non sono mancate le interruzioni della serata per promuovere le produzioni di “mamma Rai” nel perfetto stile sanremese e oltre a questo si può dire che è stata una puntata in cui si è parlato di ciò che già si conosceva di Lucio Battisti.

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Cosa resta di queste tre serate è un progetto “road to Sanremo” con un Festival, ormai alle porte e che prepara psicologicamente a quello che vedremo a febbraio 2020 sul palco dell’Ariston.

Molto probabilmente, alcuni degli artisti che si sono esibiti durante le tre serate li ritroveremo, a febbraio, sul palco del Festival di Sanremo inclusi alcuni dei “giovani” che verranno probabilmente promossi nella sezione “Big”.

Unica nota curiosa è stata vedere Mogol, presidente di SIAE ed Enrico Ruggeri, uno che la SIAE l’ha lasciata ed è l’unico dei pochi a raccontare cosa è diventato il mondo della musica nel terzo millennio.

Salvatore Imperio

Salvatore Imperio, nato a Foggia il 14 Luglio 1982, appassionato di musica, Digital Journalism e social media. Blogger, fonda il sito di informazione dedicato esclusivamente alla musica indipendente “MIE Musica Italiana Emergente” in cui, insieme ad altri appassionati e ricercatori di musica, si occupa di raccontare e informare del vero fermento che la musica italiana sta vivendo. “La musica mi ha già salvato più di una volta e io non posso che raccontarla alla gente” questa è la visione che Salvatore Imperio ha in mente perché “non si può vivere di tormentoni e canzoni che non dicono niente”. Diplomato in Informatica, è iscritto al corso “Culture digitali e della comunicazione” del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli.

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