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Concorso 2800 tecnici al Sud: flop anche dopo le nuove selezioni

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  • Solo 1483 candidati sono risultati vincitori idonei. Resta scoperto il 47% dei posti
  • Un’occasione perduta per la PA italiana per reclutare giovani esperti e preparati
  • Attesa entro il 9 luglio la pubblicazione delle graduatorie definitive

Anche la nuova tornata di prove, conclusasi martedì scorso, non ha dato gli esiti sperati. Il concorso per reclutare 2800 tecnici al Sud, fortemente voluto dal Ministro Brunetta e dalla ministra Mara Carfagna, il primo in modalità “fast track”, si è rivelato un vero e proprio flop.

I primi dati del concorso per 2800 tecnici al Sud

Non è infatti bastata la riapertura delle selezioni ad altri 70.000 candidati, in precedenza esclusi. Secondo il Sole 24 Ore gli iscritti al concorso risultati idonei vincitori sarebbero solo 1.483. Resterebbe dunque vuoto il 47% delle caselle.

E se si va ancora più a fondo si scopre che dietro la media si nascondono situazioni ancora più gravi, come nel caso del profilo per “Funzionari esperti tecnici” con 22464 istanze inviate, 9449 candidati presenti alla prova e solo 167 risultati idonei, così come per il profilo per “Funzionari esperti in gestione, rendicontazione e controllo”, che puntava al reclutamento di 918 persone, con solo 196 candidati idonei.

L’unico profilo per cui si è registrato un dato positivo è stato quello di “Funzionario esperto amministrativo giuridico” con 765 canditati idonei per 169 posti.

Cosa non ha funzionato

Questi dati sconfortanti mettono in luce la reale difficoltà della Pubblica Amministrazione italiana nel reclutare giovani esperti e preparati e rendono evidente la necessità di interrogarsi su cosa davvero non abbia funzionato in questo concorso.

Innanzitutto, la contestata preselezione per titoli ed esperienze ha indotto molti giovani con soli titoli di studio a non presentare la propria candidatura.

Un altro dato è sicuramente legato alla scarsa partecipazione alle prove, inferiore al 65% con picchi del 50% in alcune regioni alla prima tornata, rimasta bassa anche nel secondo ciclo di selezioni. Il motivo è sicuramente da ricercare nella tipologia contrattuale, vincolata alla gestione dei fondi di coesione e al PNRR. Un contratto a tempo determinato per un periodo massimo di 3 anni per molti candidati esperti e tecnici, che magari hanno già un buon lavoro, risulterebbe poco allettante.

I tempi molto stretti e la riapertura inaspettata delle selezioni, con l’invio delle convocazioni solo pochi giorni prima degli esami, avrebbe scoraggiato molti candidati dal presentarsi alle prove e non avrebbe, comunque, consentito uno studio accurato delle materie d’esame.

I posti messi a bando

In base al bando di concorso l’assunzione dei 2800 tecnici al Sud dovrà avvenire entro il mese di luglio e i posti messi a concorso saranno così suddivisi:

  • Abruzzo: 243 posti;
  • Basilicata: 119;
  • Calabria: 365;
  • Campania: 642;
  • Molise: 78;
  • Puglia: 481;
  • Sardegna: 318;
  • Sicilia: 497.

Non resta dunque che attendere, salvo ulteriori colpi di scena, la pubblicazione delle graduatorie definitive da parte del Formez, disponibile entro il 9 luglio, all’interno del portale Step-One 2019 e nella propria area personale, all’interno della piattaforma https://formez.concorsismart.it/ui/.

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Published by
Romina Ferrante