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135 milioni di euro per i tesori del Mezzogiorno

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Dalla fascinosa Reggia borbonica di Carditello appena comprata dallo Stato in Campania, al borgo di Gerace in Calabria, dal recupero delle storiche grotte di Tricase in Puglia, allo splendido Baglio Anselmi in Sicilia.

Il ministro della cultura Dario Franceschini annuncia l’arrivo di 135 milioni di euro per restauri da avviare immediatamente per i tesori del Mezzogiorno, ma insieme agli applausi delle regioni coinvolte arriva la polemica dal Nord.

Con Forza Italia del Veneto che esprime ”stupore e amarezza” e la Lega sul piede di guerra: ”Se nel testo non ci saranno fondi adeguati anche per il Nord – annuncia il vicepresidente dei deputati di Ln Gianluca Pini – quel decreto avrà la strada sbarrata una volta in aula”.

L’occhio sempre attento sulla grana Pompei, con una nuova riunione dei responsabili del progetto convocati al Collegio Romano e i contatti continui con l’Europa, Franceschini affida ad una nota la sua soddisfazione per il decreto appena firmato con 46 interventi che si aggiungono agli 87 già finanziati a settembre 2013 per 222 milioni di euro con procedure in corso di attuazione e sempre con fondi europei, come in questo caso.

”E’ la più importante azione realizzata negli ultimi anni sul patrimonio culturale del Mezzogiorno d’Italia”, sottolinea il ministro prima di pubblicare sul sito del Mibact il testo completo del decreto che porta la firma del segretario generale Antonia Pasqua Recchia.

I soldi provengono dai fondi Poin (Programmi operativi interregionali) e Pac (Piano Azione Coesione) e saranno subito disponibili per aprire i cantieri di restauro o finanziare progetti di valorizzazione nelle quattro regioni del Mezzogiorno che fanno parte del cosiddetto ‘Obiettivo Convergenza‘.

Si tratta in particolare di 43 milioni di euro per la Campania (suddivisi in 5 interventi tra cui Carditello e la Reggia di Caserta), 26,8 milioni per la Calabria (14 interventi), 31,8 milioni per la Puglia (15 interventi), 33,7 milioni per la Sicilia (11 interventi).

”Cambiano i governi, ma la sostanza è sempre la stessa: il Nord viene sempre beffato e questa ennesima vergogna lo dimostra”, commenta la leghista Cristina Cappellini, assessore alla cultura della Regione Lombardia, che lancia anche un appello ”a tutte le istituzioni del Nord perché si uniscano al nostro sdegno per come il ministro Franceschini sta impostando la sua idea di sostegno alla cultura”.

Mentre il deputato leghista Paolo Grimoldi definisce ”vergognoso che il governo non trovi un milione di euro per il restauro della Certosa di Pavia, uno dei siti culturali di maggior rilevanza in prossimità di Expo, ma al contempo garantisca faraoniche cifre ai soliti noti”. Polemici i forzisti Dario Bond e Piergiorgio Cortelazzo, rispettivamente capogruppo e vicecapogruppo di Forza Italia per il Veneto in Consiglio regionale, che chiedono ai sottosegretari veneti di ”far sentire la loro voce”.

Tra tante lamentele del Nord non manca, infine, una critica dal meridione, con l’esponente del centro democratico Rossana Florio, dirigente regionale e consigliere comunale a Pisticci, che lamenta l’assenza nel provvedimento di interventi per il patrimonio della Basilicata: ”Non se si tratti di una dimenticanza – denuncia – ma di certo è una macchia”.

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