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Finalmente in piedi il primo di uno dei due Bronzi di Riace. Il ministro: “che emozione…”

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Ore e ore di lavoro, minuzioso e quasi certosino, nella massima concentrazione, che si sciolgono alla fine in un lungo applauso. E’ riuscito, a Reggio Calabria, il sollevamento del primo dei due Bronzi di Riace – la statua B, “il vecchio” – che, da meno di una settimana, sono tornati a casa negli ambienti ritrovati del Museo nazionale archeologico della Magna Grecia.

E anche stavolta, così com’era accaduto in occasione del trasferimento delle due opere dalla sala Monteleone del Consiglio regionale della Calabria, che le ha ospitate per quattro anni dopo il restauro conservativo, non è voluto mancare il ministro per i Beni e le Attività culturali, Massimo Bray. Il ministro ha seguito con attenzione, intrattenendosi anche con gli esperti della Soprintendenza archeologica regionale, tutte le fasi che hanno portato la prima delle due opere a riguadagnare sul suo piedistallo antisismico e supertecnologico quella posizione eretta che ne rende tutta l’imponenza, insieme al fascino e alla bellezza stilistica.

E’ emozionante – ha detto Bray – poter assistere a questa delicata operazione. Da parte nostra riserveremo tutte le cure e le attenzioni necessarie affinché questa parte dell’operazione, frutto di un lavoro minuzioso concordato con i tecnici della Soprintendenza archeologica della Calabria, raggiunga gli obiettivi che ci siamo dati. I Bronzi sono un patrimonio culturale della Calabria, ma anche dell’intera umanità e stiamo lavorando perché sia possibile prima di Natale l’inaugurazione di questa importantissima struttura che li ospita“.

In contemporanea a Milano, anche il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha avuto modo di parlare dei Bronzi di Riace. L’occasione è stata offerta dalla presentazione di una mostra fotograficaLa Calabria in un click” che accompagnerà la passeggiata dei milanesi su via Dante, una delle strade più eleganti e frequentate del capoluogo meneghino, grazie alla presenza di 50 pannelli fotografici rappresentativi di alcuni degli angoli più belli e suggestivi della regione. “I Bronzi – ha sostenuto Scopelliti – possono rappresentare il nostro petrolio: una grande ricchezza che non è stata sfruttata in maniera adeguata. Oggi inizia una nuova stagione per una città, come Reggio Calabria, che è stata a lungo mortificata, offesa e umiliata da scelte assurde dei governi nazionali”.

E l’emozione, grande, è anche quella che si poteva percepire nelle parole di Nuccio Schepis, uno dei restauratori dei due guerrieri, da giorni impegnato nel tour de force che dovrebbe culminare prima di Natale con l’inaugurazione parziale del nuovo Museo. “Si è trattato di un’operazione – ha detto Schepis – delicata e complessa, ma che è riuscita bene. Adesso, dopo avere rimesso una delle due statue in posizione verticale, dobbiamo sistemare tutti i sensori e la strumentazione necessaria. Siamo comunque molto soddisfatti“. Ultimato l’intervento sulla statua B, le attenzioni dell’equipe si sono concentrate adesso sull’altro guerriero, “il giovane”.

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