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Bambino sbranato dai cani. Il padre difende la moglie

“Ha fatto il possibile, non ha mai lasciato solo il nostro bambino. Lo ha difeso dall’attacco improvviso di uno dei due cani, che ha trascinato a terra anche lei. Lasciandole ferite da trascinamento sul corpo.”

E’ una difesa netta nei confronti della moglie, quella del padre del bambino, sbranato e ucciso da un dogo argentino, a Mascalucia in provincia di Catania.

Non ha alcuna colpa, piange, è distrutta e non riesce a dire altro. Non vuole passare per una madre disattenta“.

L’uomo non riesce a spiegarsi il perché dell’attacco dei cani, che ora si trovano in un canile convenzionato con il comune. Bisogna procedere ad alcune verifiche, per esempio quelle di essere affetti o meno dalla rabbia.

La donna è indagata per omicidio colposo, come atto dovuto dalla Procura di Catania.

Si è difesa dicendo di essere stata aggredita con il figlio in braccio e di aver lottato per sottrarlo all’aggressione.


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