Così rinasce il tempio di #Pompei

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Sono partiti i lavori della messa in sicurezza del Tempio di Iside a Pompei, nell’ambito del Grande Progetto Pompei.

Gli interventi interessano la ricca decorazione a stucco bianco delle pareti esterne del tempio e del “purgatorium”, l’ambiente per le abluzioni rituali. In esse vi è un bacino con le acque che si riteneva venire direttamente dal Nilo.

Risalente al ll sec. a.C. il tempio fu scoperto nel 1764 e costituisce l’edificio di culto, dell’antica Pompei, con decorazione più completa.

All’epoca della sua scoperta, per il numero di opere d’arte egizie, pittoriche e inerenti oggetti sacri, comportò un notevole interesse in tutta Europa. Ciò produsse un gran numero di visitatori illustri, tra cui Mozart, da cui trasse ispirazione per la sua celebre composizione “Il flauto magico”.

Una parte delle decorazioni a soggetto egizio, che ricoprivano le pareti di fondo del portico e quelle dell’ambiente occidentale dello stesso, sono attualmente conservate nel Museo Archeologico di Napoli.

Durante i lavori, che si concluderanno il 20 dicembre, il tempio non è visitabile.

Emilio Lanese

Collaboro con Primapress Agenzia di Stampa Nazionale, occupandomi principalmente del settore cultura. Per la stessa sono stato corresponsabile fanpage. Collaboro con Gosalute, per il quale svolgo le medesime mansioni. Ho lavorato per Lookout-tv.eu, Gotecno e mi sono occupato di Gomolise. Attualmente lavoro con la redazione di Restoalsud per la quale realizzo articoli e ne gestisco l’editing; mi occupo del settore salute e benessere di Gosalute per Tiscali e gestisco la piattaforma Thelemapress per l’inserimento di contenuti su Tiscali per Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

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