In Sardegna è vietato rubare la sabbia

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Il Consiglio Regionale della Sardegna ha approvato un testo in cui si legge che “Chiunque asporta, detiene, vende anche piccole quantità di sabbia, ciottoli, sassi o conchiglie provenienti dal litorale o dal mare e in assenza di regolare autorizzazione o concessione rilasciata dalle autorità competenti, è soggetto a una sanzione che varia dai cinquecento ai tremila euro“.

Quindi, non sarà più possibile portare con sé la sabbia delle spiagge più famose della Sardegna, come Is Arutas, Cala Luna e Piscinas.

A rafforzare la decisione della Giunta Regionale della Sardegna le parole del consigliere del PD, Cesare Moriconi: “Il fenomeno dei furti di spiaggia prosegue indisturbato visto che per la stagione turistica in corso non risulta che presso gli scali sardi il Corpo Forestale regionale sia impegnato nel contrasto del fenomeno“.

Perciò, l’esponente dei democratici si dice “preoccupato che i mancati controlli possano far degenerare un fenomeno destinato ad arrecare danni ingenti al patrimonio ambientale“.

Il consigliere, quindi, ha chiesto alla titolare dell’Ambiente, Donatella Spano, “se il fatto segnalato corrisponda al vero e, nel caso, quali siano le ragioni per le quali non sono state adottate le misure di vigilanza previste presso tutti gli scali aeroportuali della Sardegna, e come si intenda porvi rimedio“.

Comments (2)

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    sIMONA

    28 Luglio 2017 - 13:41

    Bisogna controllare quelli si imbarcano nei traghetti è più facile nascondere sabbia, pietre e conchiglie, oppure fare una buona vigilanza nelle spiagge e sanzionarli subito…

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