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L’albergo biodegradabile del Salento. #ParcoPaduli

Un progetto pensato con il cuore, quello che coniuga le bellezze paesaggistiche e architettoniche con il sapere antico delle tradizioni culturali, gastronomiche e folk di un territorio, ponendo al centro di tutto il prodotto eccellente dell’agricoltura locale: l’olio extra vergine dell’uliveto del Paduli, nel Salento.

Un progetto ambizioso, “Abitare i Paduli, quello nato qualche anno fa dalle menti di alcuni giovani universitari pugliesi, che si fonda sull’amore per la propria terra e la volontà di mantenere inalterato il multisfaccettato patrimonio locale valorizzandone le peculiarità: progetto che rappresenta sicuramente una delle esperienze più virtuose nella tutela del territorio.

Tant’è che il Parco Paduli, è il solo candidato del nostro Paese al Premio del paesaggio promosso dal Consiglio d’Europa. Perché “il progetto emerge come concreta e positiva applicazione dei principi della Convenzione Europea del Paesaggio per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale”, come asserisce il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT) parlando del prestigioso riconoscimento. Determinante è stato anche l’ampio processo di partecipazione che ha coinvolto diverse associazioni, amministrazioni comunali, operatori culturali e turistici, produttori agricoli e comunità locali; il tutto coordinato dal Lua (Laboratorio Urbano Aperto), associazione di professionisti con sede a Lecce.

Siamo nella terra salentina, tra il Mar Adriatico e lo Jonio, nelle Terre di Mezzo. Un unico uliveto, il Paduli appunto, lungo cinque ettari, tra i quali sarà possibile pernottare all’interno dell’albergo biodegradabile e un sistema di piccoli borghi rurali circondati dai maestosi ulivi secolari. Dieci i comuni incastonati in questo spettacolo di suggestione ed accoglienti tradizioni, dove vi sono caratteristiche dimore della tradizione contadina, che si offriranno ai visitatori senza lesinare atmosfere indimenticabili: Botrugno, Giuggianello, Maglie, Muro Leccese, Nociglia, Sanarica, San Cassiano, Scorrano, Supersano, e infine, Surano. Ciliegina sulla torta, il concorso letterario “Raccontare i Paduli” che premia le migliori opere in cui lo sfondo narrativo sia proprio il tesoro materiale e immateriale di questi luoghi incantati.


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