L’ospedale del Sud che ha operato un uomo di 106 anni

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Si parla tanto di malasanità perché forse la buona sanità non fa notizia. Ma in questo caso c’è di mezzo un uomo nato nel 1910, ovvero quando non si aveva nemmeno la corrente elettrica in casa.

Accade tutto qualche giorno fa, quando l’anziano, originario di Roccella Jonica, cade in casa e si rompe un femore.

Subito parte la corsa in ospedale, al Tiberio Eboli di Melito Porto San Salvo, in provincia di Reggio Calabria.

Un’operazione delicatissima considerata l’età dell’uomo ed eseguita egregiamente dall’equipe ortopedica del nosocomio.

L’uomo l’indomani si è mostrato in perfetta lucidità e sarà dimesso tra qualche giorno.

Un episodio di cui essere fieri, in un epoca in cui la fiducia in senso generale non ha molto credito.

Monica Surace

Nata a Reggio Calabria il 20/07/1976 residente a Campobasso dal 2000 iscritta all’Ordine dei Giornalisti Regione Molise dal 2006 – Categoria Pubblicisti Collaboro con l’emittente televisiva TLT Molise in qualità di giornalista: lettura telegiornale, redazione di servizi, pianificazione palinsesto ed interventi diretti in format politici, economici. Direttrice del sito Lexgenda.it - a carattere prevalentemente giuridico. Giornalista per Tiscali – area Nord. Addetta stampa per campagne di promozione specifiche per aziende. Curatrice di uffici stampa politici Ho lavorato: - come responsabile di redazione per il Molise a Il Sannio Quotidiano - come giornalista per il Molise a Il Tempo - come giornalista a La Gazzetta del Molise e Campobassoweb - come giornalista a il Roma – Salerno - responsabile della comunicazione di progetti dell’ufficio Presidenza del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'Europa a Strasbrurgo - Referente progetti comunitari di gruppi politici regionali

Comments (3)

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    gbravin

    15 Maggio 2016 - 08:51

    Al di la delle considerazioni fatte, bisognerebbe sapere che tipo d’anestesia è stata fatta.
    Generalmente, per qual tipo di frattura, viene fatta l’anestesia generale che comporta ulteriori rischi, indipendentemente dall’età del malato.

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    Gaetano

    15 Maggio 2016 - 12:54

    Generalmente per questo tipo di fratture si pratica l’anestesia subaracnoidea (spinale). Se non si fosse intervenuto tempestivamente il paziente avrebbe corso rischi molto più importanti. Invece ora può essere avviato ad una riabilitazione precoce. Complimenti ai colleghi. bravi.
    dr. Gaetano Gentile

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    Agostino Arena

    15 Maggio 2016 - 21:47

    io per i miei problemi di salute e persino di un incidente equestre, che mi ha causato la frattura di tre vertebre cervicali, non mi sono allontanato dalla mia Catania e devo ringraziare il compianto ortopedico prof. Cuscani se a 67 anni posso partecipare a gare podistiche.
    prof. Agostino Arena

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