Un collare per identificare i cani di quartiere. Ecco la città

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Un collare con la scritta: “Città di Trapani – cane di quartiere” è stato disposto dall’amministrazione del capoluogo siciliano.

Quindi il personale accalappia cani e la polizia municipale hanno provveduto a dotare gli animali di tale strumento di riconoscimento.

Questo particolare permetterà l’immediata identificazione del cane di quartiere, ovvero di un cane che, pur godendo di libertà riconosciuta per legge, è tutelato in quanto vaccinato, curato e certificato, come animale “di indole particolarmente docile”.

Si ricorda, da parte di più associazioni, che in Italia nei canili vivono circa 130.000 cani che rischiano rimanere reclusi per tutta la loro vita. Una sensibilizzazione da parte di tutti ad adottarli sarebbe un’azione meritoria. Per chi ovviamente ne ha la possibilità.

Riccardo Trecca

Giornalista e blogger.

Comments (2)

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    gbravin

    12 Giugno 2016 - 09:40

    Basterebbe dotare di lettore di microchip gli accallappiacani e Polizia Locale.
    La legge sui microchip, sottocutanei, è in vigore da molti anni, e qualsiasi veterinario deve applicarlo durante i primi mesi di vita dell’animale.

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