Questo sito contribuisce alla audience di

E’ #barese la prima #stampante3d professionale italiana

Shares

Alessio Lorusso, 24 anni, ceo di Mekatronika srl, ha avviato la produzione della sua Roboze One. Una passione quella per le stampanti 3D, nata già all’età di 17 anni. Le acquistava, le scomponeva e le ricostruiva continuamente.

Poi col tempo ha deciso di crearne una da sé. L’intera componentistica è stata realizzata nel capoluogo pugliese con una linea da cinquanta esemplari al mese, per poi raddoppiare appena gli ordini saranno regolari.

La robotica – racconta il giovane imprenditore – è da sempre la mia passione, così come la tecnologia. Le stampanti in commercio avevano problemi legati a meccanica, elettronica. Io volevo realizzare la migliore stampante 3D in assoluto. E – ammette – ci stiamo riuscendo: la nostra potrà servire alle aziende, ai professionisti, alle scuole e agli ospedali perché stamperà fino a 50 micron, ad alta qualità. Certi strumenti oggi costano intorno ai 40 mila euro. La nostra, invece, circa un decimo“.

“Il costo è di poco meno di 4 mila euro ed è caratterizzata da un grande camera di costruzione di 280 x 250 x 250 millimetri, in grado di stampare con una risoluzione di 50 micron, dovuti  – spiegano dall’azienda – a movimenti meccanici rivoluzionari”. Gli assi X e Y utilizzano una doppia coppia di cremagliere elicoidali indurite in acciaio con un pignone. Questo permette una precisione di posizionamento di 0,05 mm.

La stampante è stata lanciata ufficialmente il 17 marzo 2015, nel corso di un evento in Confindustria.

La collaborazione con Confindustria ci ha permesso di promuovere al meglio Roboze One. Avevamo poca esperienza, ora stiamo puntando all’internazionalizzazione. Avremo rivenditori in tutta Italia, ma puntiamo al mercato europeo”. Intese anche con licei per creare laboratori appositi e con ospedali per stampare modelli precisi delle parti del corpo del paziente, su cui i medici potranno esercitarsi.

La Roboze One 3D ha iniziato le spedizioni in tutto il mondo il 1° aprile scorso, fornendo con un rotolo di filamento PLA una scheda SD da 4GB, gli strumenti necessari per sostituire lo spooler hot-end, e un ‘ricambio’ hot-end, una base di vetro o di alluminio, un modello di calibrazione, un cavo di alimentazione, e un Cavo USB. Il tutto di serie.

Roberto Zarriello

Imprenditore digitale, saggista, giornalista – Brand Journalism Expert -. Ho fondato startup come Digital Media e InstaGo, società specializzata in gestione profili e pagine Instagram, ho creato e dirige la prima Digital Academy del Sud (main partner Conad, Tiscali, Resto al Sud) sul talento digitale, lanciato il primo think tank sul giornalismo e la comunicazione digitale (Comunicatori Digitali Associati in collaborazione con GSA). Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Bari, oggi sono Docente di Comunicazione Digitale e Social Media all’Università Telematica “Pegaso” e in vari master universitari (Roma, Ferrara, Foggia, Unimol, Milano). Sono stato formatore per la Corte Costituzionale (ufficio stampa 2.0 e social media) e Web Editor dell’Isola d’Elba occupandomi di riscrivere e riprogettare l’intero processo di comunicazione e relativo piano editoriale. Ho collaborato con le Cattedre di Organizzazione e Comunicazione degli Uffici Stampa e di Pianificazione Media e Comunicazione allo Sport della Facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma. Sono stato speaker e moderatore di molti eventi sul digital negli ultimi 15 anni tra cui Web Marketing Festival, Festival del Giornalismo, SMAU, Ninja Talk, ed una serie di convegni e conferenze con Ordine dei Giornalisti (in 10 regioni italiane), Centro di Documentazione, Primo Piano Formazione, TVLP (anche all’ambasciata USA in Italia) fino a organizzare “La Battaglia delle Idee” evento che ha visto radunate a Salerno oltre 1.000 startup e agenzie di marketing digitale. Scrivo di comunicazione, web e nuove tecnologie su HuffingtonPost.it e coordino il social media team di Tiscali.it come consulente. Dal 2003 collaboro con il gruppo Espresso, con cui ho creato il progetto “Città 2.0” su Repubblica. Seguo diversi progetti editoriali dedicati alla cultura e all’innovazione. Ho coordinato fino al 2017 la prima Commissione sulla didattica digitale del MIUR istituita dall’USR Molise. Ho scritto libri per il Centro di Documentazione Giornalistica (2 edizioni di Penne Digitali + 2 edizioni di Brand Journalism) e per Franco Angeli Editore. Nel 2015 ho ricevuto il premio Giornalistico Nazionale ‘Maria Grazia Cutuli’ per la categoria “Web, Editoria digitale”.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top