I #giovani possono battere le #mafie

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Tanti giovani scelgono di fare un’esperienza di volontariato e di formazione civile sui terreni e i beni confiscati alle mafie ed ora gestiti dalle cooperative sociali e dalle associazioni.

Segno questo, di una volontà diffusa di essere “protagonisti” e di voler tradurre questo impegno in una azione concreta di responsabilità e di condivisione. A Ottaviano nel Castello un tempo di Cutolo, oggi confiscato e restituito a noi tutti, si stanno svolgendo i campi E!state Liberi di Libera.

L’obiettivo principale dei campi di volontariato sui beni confiscati alle mafie è quello di diffondere una cultura fondata sulla legalità e giustizia sociale che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto. Si dimostra così, che è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla pratica della cittadinanza attiva e della solidarietà.

Caratteristica fondamentale di E!State Liberi è l’approfondimento e lo studio del fenomeno mafioso tramite il confronto con i familiari delle vittime di mafia, con le istituzioni e con gli operatori delle cooperative sociali.

L’esperienza dei campi di volontariato ha tre momenti di attività diversificate: il lavoro agricolo o attività di risistemazione del bene, la formazione e l’incontro con il territorio per uno scambio interculturale.

Alessandra Clemente

Alessandra Clemente è la figlia di Silvia Ruotolo, uccisa a Napoli da un branco di camorristi che si sparavano tra di loro nel 1997. Oggi Alessandra è impegnata a mantenere vivo il ricordo delle vittime innocenti della criminalità organizzata. Oggi è assessore alle politiche giovanili del comune di Napoli.

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