Quando si parla di Salernitana e Benevento inevitabilmente si mette in primo piano l’aspetto calcistico e il testa a testa tra due squadre capaci di racimolare, in due, ben 119 punti.

Con la loro classifica queste due squadre hanno accumulato almeno 7 punti di vantaggio sulle seconde  in tutti gli altri gironi di lega Pro e hanno conseguito un tale score, nel girone probabilmente più arduo – sia dal punto di vista tecnico che ambientale – che non fa altro che aumentarne i meriti nell’ottica di una promozione diretta..

Ma dopo aver assistito alla gara, le prime considerazioni partono, senza alcun dubbio, dallo splendido spettacolo di folla offerto dalle due tifoserie : sugli spalti presenti oltre 22000 tifosi (1800 provenienti dal Sannio). In un periodo di crisi e di difficoltà economiche e sociali, in un giorno lavorativo, in orario pomeridiano è davvero una dimostrazione di grande passionalità per le proprie squadre del cuore e in generale per uno sport come il calcio.

Non colpiscono solo le presenze ma soprattutto la correttezza, l’educazione e il rispetto reciproco di due tifoserie che hanno onorato ognuna la propria squadra, nel rispetto del fair play e dei valori dello sport, punzecchiandosi come in ogni derby che si rispetti,  ma all’inglese, senza mai scadere nel volgare e rispettando il verdetto del campo : verdetto che ha premiato la squadra che tra le due ha dimostrato di esser più coraggiosa e determinata nel cercare la vittoria, trascinata da un pubblico straordinario.

Colpiscono anche le dichiarazioni dei dirigenti beneventani e del presidente Vigorito che non solo ha riconosciuto il merito e la supremazia netta  della squadra di casa, ma addirittura si è sentito onorato di aver preso  parte a uno spettacolo degno della massima serie. Un’esibizione che, stando alle sue dichiarazioni, invoglierebbe qualsiasi Presidente a investire nel calcio.

Unitamente a piazze come Avellino, Napoli, Benevento, Salerno mostra ancora una volta come la Campania possa esser considerata un contenitore di passione calcistica capace, per ogni evento sportivo importante, di muovere oltre 100000 persone in un week end(!) : numeri impressionanti che restituiscono al calcio la componente più importante di questo sport : il pubblico.

Per la Campania, e in generale per la gente del Sud, il calcio rappresenta ancora un’occasione di sfogo e di divertimento privilegiato e unico , insostituibile con altre forme d’intrattenimento e per questo degno di attenzione mediatica e sociale privilegiata.

Se ce ne fosse ancora bisogno, si è lanciato l’ennesimo segnale agli addetti ai lavori e in generale a questo splendido sport, dell’importanza e della necessità di restituire il calcio alle famiglie: la centralità e il business calcio deve ritornare alla gente perché a essa deve in realtà la sua sopravvivenza e, con grande probabilità, il suo futuro.

Il futuro si chiama ‘stadi di proprietà’ che diventino luoghi di divertimento sportivo, ma anche  di shopping e intrattenimento, luoghi in cui una famiglia può trascorrere in allegria un weekend senza alcun timore e con il solo scopo di divertirsi e, perché no, gioire delle propria squadra del cuore.

E’ un’utopia? Dipende dalla mentalità di ciascun tifoso o addetto ai lavori: in ciascuno di noi in fondo alberga la possibilità di traformare questo sogno in una realtà plausibile come effettivamente sta accadendo in tante realtà calcistiche europee; In fondo non è una missione impossibile.

Tuttavia il punto di partenza è la creazione di un sistema normativo e legislativo che favorisca investimenti in questa direzione e che non rappresenti, come ancora accade, un limite spesso invalicabile e duro da superare:  i limiti non devono superarsi solo se la società si chiama Juventus o Roma, ma ogni piazza che si rispetti e che ha un bacino rispettabile d’utenza dovrebbe avere uno stadio Multifunzione di proprietà della Società d’appartenza , un luogo in cui poter sognare e divertirsi senza alcun timore. Allo stesso tempo  sarebbe questa un’occasione importante anche dal punto di vista occupazionale e lavorativo.

L’Italia è pronta per un discorso del genere?

Intanto ben vengano partite e domeniche come quelle offerte da Salernitana e Benevento:  autentico spot per il calcio sano e passionale!