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#Luca ci ha lasciato ma #Napoli non lasci i suoi talenti

Luca De Filippo era un figlio di Napoli. E Napoli è città madre come poche al mondo.

Luca era ed è nostro fratello pur vivendo fuori, pur avendo mille motivi per essere arrabbiato (compresa la malattia che se l’è portato troppo presto) non ha mai rinnegato anzi ha sempre amato la sua Napoli. Senza farle sconti, con l’onestà di cui sono capaci certi napoletani ha distinto il brutto per combatterlo e scelto il meglio di Napoli per valorizzarlo.

Ci mancherà ma possiamo ricordare lui, Eduardo, Rosi, Pino Daniele, Enzo Cannavale, Nino Taranto, Toto, Troisi e mille e mille altri artisti napoletani immensi concedendo alle centinaia di giovanissimi artisti di Napoli quel palcoscenico che tanti talenti sono stati costretti a trovare altrove: Roma, Milano, Londra, New York e mille altri posti.

Proprio ieri pensavo ad alcuni ragazzi eccezionali che sbarcano il lunario a Napoli ma che sarebbero rock star o gruppi musicali eccezionali se solo scegliessero di andarsene: Ash Code, A 67, Iovine, NTO, Cosang, la Maschera e perché no ora gli Urban Strangers che vediamo a X Factor e tanti altri ancora. E poi attori, musicisti….Mamma mia, Napoli è una miniera inesauribile di talenti.

Facciamo funzionare sempre più e sempre meglio (sindaco, chiunque tu sia o sarai vai avanti, corri per Napoli) teatri come San Carlo, Mercadante (andate a vedere Orestea, una cosa meravigliosa) o il San Ferdinando. Riapriamo il Politeama. Aiutiamo quei teatri che fanno cultura e che soffrono.

Diamo ai nostri giovani talenti il palcoscenico che oggi trovano a Roma e Milano anche a Napoli. Perché Napoli è città aperta, colta, intelligente, tollerante e madre di figli meravigliosi come lo era anche Luca De Filippo che andandosene lascia un vuoto non solo nel teatro, ma nella cultura, nella lingua napoletana, nello spettacolo.


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