Una #mostra a Roma per celebrare i #50anni di carriera di #RenzoArbore. Che ha battezzato #Resto al Sud

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Quando questo sito ebbe i suoi natali, si onorò di un video che aveva per protagonista Renzo Arbore, che condivideva il progetto. Video tuttora in possibilità di visione.

Ora tocca a noi, noi che crediamo in un Sud migliore e lo raccontiamo giornalmente, scevro dalle sue distonie violente ma focalizzando la lente sulla positività di ciò che produce, parlare di lui, il del maestro dell’ironia.

Infatti, Roma ospita una mostra in suo onore e che rimarrà aperta sino al 3 aprile del prossimo anno.

Nel percorso espositivo, curato da Alida Cappellini e Giovanni Licheri, ci sono pezzi di scenografie e filmati di trasmissioni celebri, che hanno inciso sulla storia della TV e del costume italiano degli anni ’80.

La mostra è stata allestita nel Palatenda al museo Macro Testaccio ed è sormontata da un cartello all’ingresso che recita: “Lasciate ogni tristezza voi che entrate!”

Nel percorrerla, sembra di essere in casa del celebre Renzo, con centinaia di pezzi della sua incredibile e leggendaria collezione. Copertine di dischi, oggetti di plastica raccolti durante i suoi viaggi, strumenti musicali, accessori ed indumenti colorati, dalle sue cravatte alle sue camice.

Per festeggiare i 50 anni di carriera vi è anche un libro biografia, edito da Rizzoli: “E se la vita fosse una jam session. Fatti e misfatti di quello della notte”, curato da Laura Foschini.

E poi c’è l’Orchestra Italiana con gli amici ed i concerti.

Dice Arbore a proposito di essa: “Ho la famiglia dell’orchestra italiana, con cui da 26 anni giro il mondo, con 13 napoletani e tre cafoni. Tra i cafoni ci sono io, che sono di Foggia, quella famiglia li’ è bellissima.”

Non eravamo alla presentazione e non abbiamo la certezza assoluta di questa frase, ma vorremmo tanto che sia stata pronunciata.

Essa da’ ironicamente il senso forte di appartenenza al nostro Sud. Un Sud ormai di ex cafoni, lontani da quegli di Ignazio Silone in Fontamara e da quelli più “leggeri”, presi in giro da tanta filmografia comica. Ora siamo tutti in un calderone mediatico dove le giovani generazioni, da Nord a Sud, hanno un’unica filo narrativo.

Auguri Renzo. Gli auguri li hai fatti a Resto al Sud al suo esordio editoriale e noi li facciamo a te. Con tutto il cuore, per altri 50 anni di carriera.

“Lasciate ogni tristezza voi che leggete!”

Gianvito Pizzi

Gianvito Pizzi, filosofo, scrittore, storico, studioso di psicanalisi, ha dedicato l’intera vita agli studi. Collaboratore per decenni di riviste specializzate, si è occupato in particolare dei rapporti tra psicanalisi e filosofia, Medievalismo e Questione Meridionale. Nato a Napoli, ha vissuto sino a vent’anni in un paese dell’appennino sub-dauno: S. Bartolomeo in Galdo (Bn). Twitter: https://twitter.com/gianvito_pizzi

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