';

Acerenza, case a 1 euro: anche il caratteristico borgo della Basilicata aderisce all’iniziativa

Per provare a combattere l’abbandono e lo spopolamento, l’amministrazione comunale del piccolo e caratteristico borgo di Acerenza, in Basilicata, precisamente in provincia di Potenza, ha deciso di aderire all’iniziativa “Case a 1 euro“.

L’iniziativa già adottata con successo in altri comuni italiani, come in quello pugliese di Biccari, confluita nel portale nazionale www.casea1euro.it, ha come obiettivo quello di favorire il recupero e la valorizzazione del patrimonio immobiliare privato dismesso, abbandonato o inutilizzato.

Si tratta di un progetto che punta anche ad incentivare il turismo in un momento storico, come quello segnato dalla pandemia di Covid-19, in cui viaggiare non è più così semplice. L’iniziativa mira anche alla rigenerazione del centro storico dei borghi italiani con attività turistiche e artigianali.

Case a 1 euro per salvare il centro storico di Acerenza

A spiegare su cosa verte il progetto delle case a 1 euro ci pensa il sindaco del comune della Basilicata, Fernando Scattone. “L’obiettivo del comune è incoraggiare i privati a dismettere il patrimonio immobiliare abbandonato alla cifra simbolica di 1€ attraverso un contratto di compravendita nel quale l’acquirente si impegna a ristrutturare l’immobile in 48 mesi.

Si tratta di case in stato di abbandono e di fatiscenza, con infissi cadenti, intonaci degradati, problemi al tetto e alle coperture, mancato allaccio ai gestori di luce e acqua.L’obiettivo è quello di recuperare e valorizzare il patrimonio immobiliare esistente, rivitalizzando il centro storico e favorendo nuovi insediamenti abitativi, attività turistico-ricettive, negozi o botteghe artigianali. Vogliamo aiutare i proprietari a disfarsi degli immobili fatiscenti e consentire a chi vorrà, attraverso la ristrutturazione, dargli nuova vita“.

Come funziona il progetto?

  • il proprietario/venditore di immobile in condizioni di degrado strutturale o di cui si vuole liberare manifesta adesione all’iniziativa dichiarando volontà e disponibilità alla cessione anche al prezzo simbolico di 1 € dell’immobile, dandone comunicazione scritta al Comune tramite l’apposita modulistica
  • L’acquirente (persona fisica o giuridica) dichiara interesse ad acquistare e ristrutturare l’immobile messo a disposizione, dandone comunicazione al Comune tramite l’apposita modulistica

Per maggiori informazioni vi invitiamo a contattare l’Amministrazione comunale di Acerenza: caseuneuro.acerenza@gmail.com.

Alla scoperta di Acerenza tra natura, fascino e mistero di un borgo senza tempo

Acerenza è un piccolo borgo che sorge su una rocca nel cuore della Basilicata, a 800 metri dal mare, tra il fiume Bradano e il torrente Fiumarella. Tra i Borghi Più Belli d’Italia, questo caratteristico paese è un piccolo gioiellino. A dominare tutto il borgo ci pensa la maestosa e misteriosa Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta e San Canio Vescovo, un vero spettacolo per gli occhi.

Costruita in stile romanico-normanno, la Cattedrale è così imponente che il borgo di Acerenza è conosciuto anche come “Città Cattedrale“, in fondo è proprio questo edificio il centro del dedalo di stradine in cui si sviluppa l’intero borgo medievale.

La Cattedrale è legata ad un’antica e suggestiva leggenda che la vede come luogo di sepoltura della figlia del Conte Dracula. Si tratterebbe di Maria Balsa, moglie del Conte Ferrillo di Acerenza che, secondo le popolari cronache del tempo, era figlia di un despota di una zona tra la Romani e la Serbia. Sulla facciata della Cattedrale è presente, infatti, un particolare stemma con un drago, stemma che apparteneva proprio alla casata del principe Vlad III, il Conte Dracula. Ovviamente si tratta solamente di un mito, un mistero che conferisce ancora pià fascino a questo incantevole luogo.

Viuzze, profumi, leggende e panorami mozzafiato dell’alta valle del Bradano che con i suoi colori regala sempre tante emozioni. Acerenza vanta un patrimonio artistico e culturale degno di nota. Le stradine del centro storico pullulano di antichi palazzi storici, fontane e caratteristici portali in pietra.

Per combattere lo spopolamento del centro storico, questo delizioso e fiabesco paesino ha puntato sull’iniziativa delle case a 1 euro. Un ottimo modo per tornare a rivalorizzare il cuore dei piccolo borghi italiani alla luce della scelta di sempre più italiani di lasciarsi alle spalle le grandi città per lavorare comodamente in smart working in piccoli borghi circondati dalla natura e dall’aria pulita.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento