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Estate 2021, spiagge aperte con le stesse regole dell’anno scorso

  • Si cominciano a delineare le linee guida per la stagione balneare
  • Si prevede l’apertura delle spiagge con le stesse regole del 2020
  • Le regioni sono tutte unite per il rilancio del turismo

Spiagge aperte con le stesse regole dell’anno scorso. Cominciano a delinearsi le regole per l’estate del 2021 con il coordinatore del tavolo interregionale sul Demanio e assessore ligure Marco Scajola che, al termine di una riunione con le regioni sulle linee guida, ha indicato che per l’avvio della stagione balneare 2021 si useranno le stesse regole del 2020.

Regioni unite per il rilancio

Scajola ha citato il ministro per il Turismo Massimo Garavaglia, dicendo che per lui sono quelle le regole da cui ripartire. “Lo scorso anno – ha detto Scajola – come Regioni avevamo lavorato per realizzare linee guida che il governo recepì e che non ha mai visto spiagge chiuse per covid”.

Su questo fronte Scajola ha tenuto a sottolineare che le regioni sono molto unite tra di loro per rilanciare l’economia e in particolare il turismo.

«Le imprese balneari della Calabria hanno bisogno di risposte tempestive per mettere in piedi, in tempo utile, le loro attività e avviare la prossima stagione turistica, ormai alle porte». È quanto afferma il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, al termine dell’incontro – che si è svolto questo pomeriggio nella Cittadella regionale “Jole Santelli” – con i sindacati degli stabilimenti balneari. Al vertice ha partecipato anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Turismo, Fausto Orsomarso. Presente anche la consigliera regionale Tilde Minasi.

La delegazione dei sindacati balneari era composta dai presidenti Massimo Nucera (Federbalneari), Vincenzo Farina (Fiba), Antonio Giannotti (Sib) e Giuseppe Nucera (Assobalneari).

Spirlì: “Aspettative legittime”

Il presidente Spirlì assicura il suo interessamento «per risolvere – spiega – le problematiche che mi sono state rappresentate. Le imprese balneari hanno aspettative legittime, come quelle di poter adeguare le loro strutture a quelle del resto d’Europa e di avere, finalmente, concessioni certe e garantite da una legge che, molto spesso, viene disattesa per ignoranza o eccesso di interpretazioni burocratiche. Su questo mi attiverò da subito e mi impegno a incontrare di nuovo i sindacati dopo essermi confrontato con gli assessori e i dipartimenti competenti».


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