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Ivan Scalfarotto

Ivan Scalfarotto, pescarese per nascita, foggiano per formazione e milanese per amore, classe 1965. Figlio di una napoletana e di uno Scalfarotto dalle incerte origini geografiche, una sorella, Vanessa, e un nipotino, Angelo, nato nell’agosto 2005 (e tutto suo zio). Montessoriano in età scolare (ma poi, in realtà, tali si resta per sempre), maturità classica, Ivan si è laureato con lode in giurisprudenza a Napoli con una tesi in Procedura Civile. Ha intrapreso gli studi per il concorso in magistratura ma li ha improvvisamente interrotti per l’assunzione tra le giovani promesse della gloriosa Comit, la Banca Commerciale Italiana, con destinazione Risorse Umane. A fine 1995 Ivan viene assunto dal Banco Ambrosiano Veneto presso il quale lavora tre anni fra Milano e Genova. Nel 1998 passa a Citigroup: quattro anni a Milano, tre anni e mezzo a Londra, due anni e mezzo a Mosca e, dal luglio 2008, nuovamente a Londra. Nei suoi vari incarichi all’interno della Direzione Risorse Umane, Ivan si è dedicato assiduamente alle tematiche del Diversity Management e, durante la sua prima permanenza a Londra ha presieduto “Pride”, il gruppo di dipendenti gay, lesbiche, bisessuali e transessuali della banca. Dal febbraio del 2009 Ivan rientra stabilmente in Italia per dedicarsi a tempo pieno alla politica, al suo blog e all’attività pubblica. La passione politica è precoce e si manifesta già durante gli anni del liceo: Ivan è consigliere di classe e di istituto, e poi – poco prima di laurearsi – consigliere di circoscrizione a Foggia per i Verdi. Con l’assunzione in Comit e la partenza da Foggia il coinvolgimento nella politica attiva subisce un arresto. Nel 1996, alcuni mesi dopo la vittoria dell’Ulivo alle elezioni politiche, Ivan scrive una lettera a “Repubblica” dal titolo “Cosa manca al governo dell’Ulivo” all’origine di una serie di articoli a stampa sui “delusi dall’Ulivo” e di una convocazione a Palazzo Chigi durante la quale incontra Veltroni e, per la prima volta, Romano Prodi. Nell’estate del 2005, spinto da un manipolo di italiani del gruppo londinese di “Libertà e Giustizia” e armato solo del proprio blog, decide di correre alle primarie dell’Unione. Sfiderà Prodi, Bertinotti, Di Pietro, Mastella, Pecoraro Scanio e Simona Panzino arrivando sesto con 26.912 voti, pari allo 0,6%. Nel marzo 2006 esce “Contro i perpetui”, il suo primo libro, per i tipi del “Saggiatore”. Ivan non partecipa alle elezioni politiche del 2006 e privilegia nuovamente il lavoro. Si trasferisce a Mosca, da dove però continua l’attività politica e segue le vicende italiane attraverso il proprio blog e tenendo incontri pubblici in occasione dei frequenti rientri in Italia. Nel marzo del 2007 aderisce ai Democratici di Sinistra per partecipare alla costruzione del Partito Democratico. Attualmente è sottosegretario del ministero alle Riforme del Governo Renzi.

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