Rosaria Capacchione

Dal 1985, lavora per Il Mattino di Napoli a Caserta. È autrice del libro L'oro della camorra. Questo parla di come i boss casalesi sono diventati ricchi e potenti manager e come influenzano e controllano l'economia di tutta la penisola: da Casal di Principe al centro di Milano (Rizzoli, 2008). Una copia di questo libro è stata ritrovata dai carabinieri nel covo del latitante Giuseppe Setola, durante il blitz del 12 gennaio 2009. A causa del suo lavoro di cronista di giudiziaria e per la sua attività contro la camorra, è stata negli anni più volte minacciata di morte e per questo, allo stato attuale, è costretta a vivere sotto scorta. Per la sua attività professionale le sono stati assegnati importanti riconoscimenti: Premio Coraggio 2009 - Brescia 2009 Premio “Gerbera gialla” il fiore simbolo dell’impegno contro tutte le mafie - Reggio Calabria 2009 Premio giornalistico "città di Salerno" - 2009 Premio “Elsa Morante” per l’impegno civile - New York 2008 Premio Nazionale “Paolo Borsellino” - 2008 Premio “Napoli” - 2008 Premio “Testimone di pace” sezione informazione - Roma 2008 Premio Colombe d'Oro per la Pace, assegnato dall'Archivio disarmo - 2008 Premio “Libertà” promosso da “Articolo 21” - 2008 Premio “Enzo Biagi” categoria giornalisti - 2008 Candidata nelle liste del Partito Democratico nella circoscrizione meridionale nelle elezioni europee del 2009, ha ricevuto circa 73 000 preferenze non riuscendo, però, ad arrivare al Parlamento europeo. Rosaria, in seguito, ha puntato il dito contro il proprio partito accusandolo di non averla sostenuta. Il 3 gennaio 2013 viene annunciata da Pier Luigi Bersani la sua candidatura nelle liste del PD alle elezioni politiche del 2013, come capolista al Senato della Repubblica in Campania e viene eletta.

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