Festa della ripartenza. Al sud tra ‘ndrangheta e Stato vince lo Stato.

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Settimo attentato ‘ndranghetista in sette anni, ma l’azienda agricola “La Lanterna” riapre ancora, dopo l’ultimo vile atto del 31 ottobre di quest’anno.

E all’apertura lo Stato ha voluto dare un forte messaggio della sua presenza con la partecipazione alla “ripartenza” del ministro del Lavoro Poletti, quello delle Infrastrutture Delrio ed il viceministro dell’Interni Bubbico. Due esponenti di peso del governo e un sottosegretario di un ministero chiave della sicurezza.

La Lanterna si trova a Monasterace in provincia di Reggio Calabria e in questo pezzo di Calabria, piccolo e dunque esposto, si è svolta una imponente manifestazione in favore della legalità.

Presente anche il governatore calabro Oliverio ed il presidente del Consiglio Regionale Irto.

“Abbiamo voluto gridare – ha detto il presidente di Goel Bío di cui La Lanterna fa parte – perché è inaccettabile l’aggressione continua di aziende agricole della nostra terra. Situazioni come queste rappresentano un braccio di ferro tra la n’drangheta e lo Stato. Se è così deve vincere lo stato.”

Nel corso della manifestazione l’arcivescovo di Locri Monsignor Francesco Oliva, ha benedetto il trattore nuovo dell’azienda, acquistato dopo la distruzione insieme ai capannoni dell’azienda, ad opera di un attentato.

La manifestazione ha visto un imponente cordone di protezione delle Forze dell’Ordine e la partecipazione di gente proveniente da tutta la Calabria e da parti dell’Italia, in particolare dall’Emilia.

Giuseppe Lanese

Giornalista professionista, comunicatore e formatore. E' tra i fondatori di Restoalsud e caporedattore della stessa testata. E' responsabile cultura dell’agenzia di stampa nazionale Primapress. Ha curato dal 2009 al 2015 il blog "Parole e Musica" di Repubblica.it. Attualmente scrive e realizza video interviste per Tiscali.it sui temi della cultura e dell'innovazione e, sempre per Tiscali, si occupa del coordinamento nazionale della rete news delle regioni. Collabora con l'Università Telematica Pegaso per il corso di "Comunicazione digitale e Social Media" come cultore della materia ed è responsabile comunicazione dell'Ufficio Scolastico del Molise.

One comment

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    angelo gatto

    26 Dicembre 2015 - 11:35

    Queste sono le notizie che mi fanno sentire ancora di più fiero di essere calabrese anche se lo sono sempre stato. Queste me r de di mafiosi devono smetterla di ostacolare la crescita della mia terra, di negare il lavoro onesto ai giovani e di dar modo a qualche cretino di pensare che siamo tutti mafiosi. Un augurio di cuore per un 2016 all’insegna della liberazione della ndrangheta, cosi aggiungeremo un altro giorno di festa per i calabresi, ma credo che lo sarà per tutta l’Italia onesta.

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