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I vandali assaltano l’isola pedonale di una Palermo che fa fatica a cambiare

A Palermo c’è un’area pedonale che è diventata il paradigma di una città che pretende di essere vivibile e decorosa contro una sua piccola parte che la vorrebbe incivile e incontrollabile.

Si tratta di piazza San Domenico, che prende il nome da una delle chiese più importanti del capoluogo siciliano, dove sono sepolte varie celebrità della storia siciliana: politici, artisti, patrioti, sacerdoti.

La zona, infatti, è stata nuovamente vandalizzata, come riportato da Rosalio.it, l’urban blog di Palermo. In particolare, sono state danneggiate le panche di legno, poste dal Comune due mesi fa, in occasione del Festino di Santa Rosalia, dopo aver reso la zona proibita alle auto.

Ciò dopo quanto avvenuto il 26 luglio scorso, quando un gruppo di commercianti e di posteggiatori abusivi hanno distrutto l’isola pedonale. Da un lato perché la decisione dell’amministrazione comunale avrebbe causato un calo degli affari dei negozianti, diminuendo di fatto le zone di posteggio; dall’altro perché i parcheggiatori illegali hanno naturalmente perso la possibilità di chiedere il “pizzo” agli automobilisti.

Vandalizzazione che fece così tanto scalpore nel web palermitano che fu organizzata in pochissimo tempo una manifestazione cittadina per sistemare l’area, a cui partecipò anche il sindaco Leoluca Orlando.

Ed oggi ci risiamo: «le panchine dell’isola pedonale di piazza San Domenico sono state capovolte e sparse sull’asfalto».

Con buona pace di chi vorrebbe vivere in una città rinnovata, pulita, a misura d’uomo, turistica e soprattutto “legalizzata“.

Foto: MondoPalermo.it


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