Il mio libro: una risposta politica senza rincorrere i populismi

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Eccola qua! La prima copia del mio libro! (ebbene sì, ne ho scritto uno).

Perché, come dicono i veri scrittori, si scrive per rispondere all’urgenza di una domanda.

E la mia è: può esistere una possibilità di risposta al grillismo senza rincorrerlo sul terreno delle pulsioni populistiche? Può esistere cioè una politica che assuma le grandi domande di cambiamento senza sospingerle e delimitarle nello spazio angusto del rancore e della frustrazione sociale?

E questa politica può essere cosa diversa dalla solita sirena del leader salvifico cui delegare tutte le nostre speranze per poi sentirsi immancabilmente traditi?

Io credo di sì.

A condizione che la politica ceda lo scettro del potere e piuttosto che concepirsi come un mezzo per controllare le persone si trasformi in una leva per liberarne le risorse e le potenzialità.

A condizione che la politica sappia entrare nell’immensa rete di scambi sociali, nello straordinario giacimento di competenze, passioni ed energie che stanno già creando nuove forme comunitarie e innescando profondi processi di cambiamento.

Una politica generativa non è altro che una politica che crede nelle potenzialità straordinarie delle persone come protagoniste del cambiamento. E questo ci riguarda tutti molto da vicino.

Ma avremo modo di riparlarne.

Ah, il libro esce il 5 maggio.

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Guglielmo Minervini

Nato nel 1961, è professore di Informatica nelle scuole superiori e Direttore Editoriale della casa editrice la Meridiana. È sposato e ha due figli: Camilla e Nicolò. Inizia a fare politica con l'impegno nel mondo del volontariato, dalla parte dei bambini e delle donne del centro storico di Molfetta. Nel 1985 fonda la Casa per la Pace e diventa consigliere nazionale di Pax Cristi. Dal 1994 al 2000 è sindaco di Molfetta. Nel 2000 riceve il premio nazionale "Luciano Lama" conferito ai sindaci delle migliori amministrazioni comunali. Nel 2005 è eletto in Consiglio Regionale. Il Presidente Vendola lo nomina Assessore alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva. Sotto il suo mandato nasce la legge sulla trasparenza, il bando sul riuso dei beni confiscati alla mafia, la legge sullo sport per tutti, la riorganizzazione degli uffici regionali e Bollenti Spiriti, progetto di formazione e lotta al precariato e alla disoccupazione giovanile che, nel 2013, sarà premiato a Bruxelles come uno dei due progetti italiani di buona amministrazione a livello europeo. Rieletto in consiglio regionale nel 2010, viene riconfermato nella nuova Giunta con la delega alle Infrastrutture e ai Trasporti. Dopo il rimpasto della primavera 2013, è nuovamente Assessore alle Politiche Giovanili, Immigrazione, Trasparenza e Legalità. Da qui nuove iniziative tuttora in corso, tra cui un'edizione di Bollenti Spiriti per il recupero dei NEET e il progetto di chiusura del Ghetto di Rignano Garganico con la contestuale nascita di nuovi punti d'accoglienza, per dare ai migranti che operano nella raccolta del pomodoro condizioni di vita e di lavoro degne di questo nome.

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