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L’indifferenza che uccide la mia Bari

Lo sapete che a Bari, per decine di migliaia di cittadini, il problema principale è la povertà, con sempre più famiglie che sopravvivono con meno di 600 euro e con la Caritas che non riesce ad aiutare tutte le persone bisognose?

Lo sapete che, oltre all’altro grande dramma connesso al precedente della disoccupazione (soprattutto femminile), a Bari è sempre più preoccupante il consumo di cocaina?

Lo sapete che almeno il 65% dei commercianti e dei ristoratori paga il pizzo?

Lo sapete che il Comune di Bari, come ha fatto con successo mesi fa quello di Milano, se solo lo volesse veramente, potrebbe chiudere domani mattina moltissime attività nelle quali ci sono le slot machine e tutte le macchinette che favoriscono l’azzardo?

E lo sapete che l’economia criminale, nel 2013, solo nella nostra città, ha fatturato oltre un miliardo e mezzo di euro? Ecco, ora lo sapete. Non siate indifferenti.

Le cose non cambiano con la mera indignazione, ma con una pragmatica e coraggiosa ribellione culturale e morale.


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