Puglia di sangue, agguato nel Salento

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Pistola

Tre colpi di pistola sparati tra la gente che in una tranquilla domenica mattina di luglio già popolava la piazza principale del paese. È stato ucciso così, a San Cesario di Lecce, Gianfranco Zuccaro, un bodyguard di 37 anni che coordinava un’agenzia locale di servizi per la sicurezza.

L’omicida sarebbe già stato identificato e viene ora ricercato dai Carabinieri. Non è stato questo l’unico omicidio di ieri in Puglia: poche ore prima, infatti, nel corso della notte a Gravina in Puglia, nel barese, un giovane di 28 anni, Angelo Balducci, è stato ucciso con una quindicina di coltellate durante una lite scoppiata davanti ad una sala giochi per motivi banali. L’aggressore è stato arrestato nel giro di poche ore, è un amico della vittima. Sull’agguato di San Cesario, indagano la procura di Lecce e anche la Direzione distrettuale antimafia. Si ipotizza che l’omicidio sia legato all’attività della vittima che si occupava di sicurezza di eventi e feste.

Il bodyguard era solito fare colazione in un bar pasticceria della centrale piazza Garibaldi su cui si affacciano la Chiesa Madre e il Municipio. È arrivato attorno alle 9, ha preso il caffé e quando pochi minuti dopo è uscito, si è trovato di fronte il killer che era a piedi e ha agito a volto scoperto. Secondo le testimonianze raccolte dai Carabinieri, Zuccaro ha brevemente parlato con l’uomo che ha poi impugnato un pistola calibro 7.65 e ha sparato. Il bodyguard,ferito, ha tentato di fuggire e ripararsi dietro un’automobile parcheggiata, ma si è accasciato dopo pochi metri ed è morto. Due colpi lo hanno raggiunto al torace, un altro ha rotto il fanalino di un’auto.

L’aggressore è poi fuggito a piedi, ma le descrizioni dei testimoni e i filmati delle telecamere di sorveglianza avrebbero già consentito agli investigatori di identificarlo. “Questo omicidio violenta una intera comunità”, ha detto il sindaco del paese, Andrea Romano, anche perché, ha sottolineato,é avvenuto “in un luogo in cui la comunità si ritrova quotidianamente, che è spesso animato da appuntamenti dedicati alla cultura e, più frequentemente, ad attività ludiche per i più piccoli”.

Per l’altro omicidio, quello di Gravina in Puglia, gli investigatori sono giunti in poche ore ad individuare ed arrestare il presunto aggressore. Si tratta di un amico della vittima, Michele De Siante, di 27 anni, anche lui di Gravina. I due sarebbero arrivati insieme dinanzi alla sala giochi dove hanno cominciato a litigare. Non sono note le ragioni della lite che sarebbe scoppiata per motivi banali. Secondo i testimoni, mentre discutevano, De Siante ha impugnato un coltello e ha colpito una quindicina di volte Balducci al torace e al collo. È poi fuggito in auto. Vittima e aggressore hanno entrambi piccoli precedenti penali, ma secondo i Carabinieri, la lite che ha portato all’omicidio sarebbe scaturita da ragioni probabilmente non legate ad attività criminali.

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