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“Astras”, l’app made in Napoli per aiutare i bambini con disturbi nell’apprendimento

Astras. É questo il nome della app made in Napoli,  rivolta ai bambini con disturbi specifici nell’apprendimento in modo da consentir loro di poter svolgere da casa le attività di riabilitazione a distanza.

Il successo dei ricercatori del Neapolisanit di Ottaviano

Questa app è stata sviluppata dai ricercatori del Neapolisanit di Ottaviano, in provincia di Napoli, un centro impegnato nello sviluppo di tecnologie per la riabilitazione che, a causa dell’emergenza Covid-19. ha dovuto sospendere i trattamenti erogati a pazienti con dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia o affetti da iperattivismo. Il Neapolisanit offre gratuitamente questa app ai suoi assistiti, permettendo un monitoraggio medico a distanza, oltre alla valutazione e riabilitazione, con la supervisione del Servizio sanitario nazionale o di una struttura convenzionata.

Come funziona l’ app Astras

https://www.facebook.com/centroneapolisanit/videos/598434184089433/

Il processo di valutazione avviene all’interno di un contesto di gioco dell’app, favorendo un maggior coinvolgimento del bambino. Astras si compone di due moduli: uno per la valutazione cognitiva, l’altro per la riabilitazione. Il primo fornisce informazioni sulle capacità di memoria, attenzione e pianificazione, l’altro si basa invece su diverse prove, finalizzate alla riabilitazione del bambino, con quattro livelli a complessità crescente.

Il team di ricerca

Il team di ricerca è coordinato da Angelo Rega, con la collaborazione di Raffaele Nappo, ricercatore in neuroscienze e psicologo, e di Michele Iorio, informatico. “Le potenzialità di Astras – spiega Rega – non sono solo legate all’emergenza Covid-19, potranno dimostrarsi un importante alleato della terapia, e garantire la continuità del trattamento anche in futuro, anche nelle situazioni in cui risulterà impossibile raggiungere la struttura clinica”.


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