Tra sfide quotidiane e business, un imprenditore di successo ha nelle proprie mani il futuro non solo del suo progetto aziendale, ma anche quello di tutti i suoi collaboratori e dipendenti che devono necessariamente vedere in lui una guida e devono potersi fidare. La responsabilità, dunque, che un imprenditore si assume nel momento in cui decide che questa è la sua strada è talmente elevata che deve farsi forza, per non soccombere, di alcuni tratti distintivi, necessari per evitare un fallimento. Vediamo, allora, quali sono le peculiarità che devono appartenere ad una personalità imprenditoriale di sicuro successo.

Da Nord a Sud, l’Italia ha dato i natali a moltissime figure di spicco che nell’imprenditoria si sono distinte e che, oltre agli onori, hanno guadagnato la stima e il rispetto dei collaboratori e dei dipendenti di quelle aziende che, con il loro sapere, hanno contribuito a far affermare a livello mondiale.

Stiamo parlando di Adriano Olivetti, di Marco Tronchetti Provera, del  compianto Sergio Marchionne, dal magnanimo Pietro Ferrero, di Enzo Anselmo Ferrari, solo per citarne alcuni. E non mancano, di certo, anche nomi al femminile, come quello di Miuccia Prada e di Marisa Bellisario a cui è intestato il Premio omonimo assegnato ogni anno a quelle donne che, nell’imprenditoria mondiale, si sono distinte per doti, capacità e obiettivi raggiunti.

Questi imprenditori hanno sicuramente avuto in comune diversi tratti della personalità e oggi noi ne elencheremo almeno cinque da cui un vero imprenditore di successo non può prescindere.

Spesso si pensa che il successo di un imprenditore sia dovuto ad un colpo di fortuna che, nell’immediato, fa balzare agli onori della cronaca chi ha tentato la scalata al successo. Ma il vero risultato di un imprenditore, quello che gli possa assicurare una vittoria a lungo temine, è dato principalmente dal fatto che il suo atteggiamento sia focalizzato su una lenta e capillare esecuzione dell’idea da mettere in atto.

Insieme a questa attitudine, per essere definito tale, un imprenditore deve possedere precisi tratti della personalità che siano in grado di supportalo in un percorso vincente e sicuro in cui egli debba necessariamente mostrarsi grintoso e tenace.

  1. Per prima cosa, è necessario che un imprenditore abbia la piena consapevolezza di sé e che sappia di essere un leader. Oltre a conoscere il suo ruolo, però, deve saperlo gestire perché la strada che conduce alla vittoria la deve percorrere in prima linea. Deve sapere come guidare gli altri su questa strada, deve sapere da dove questa strada passa e deve sapere come attraversarla e come farla attraversare. È la visione di insieme, il quadro generale che l’imprenditore deve avere ben chiaro nella sua mente, per poterlo trasmettere agli altri e condurli, ognuno con il proprio ruolo, tutti nella stessa direzione.
  2. Nel condurre la sua squadra verso il comune obiettivo, un imprenditore deve mostrarsi sempre ottimista e positivo. È il bicchiere mezzo pieno che deve portare ad esempio, per spronare le persone che lo circondano e che lavorano con lui. In quest’ottica, deve essere anche un grande narratore, deve cioè essere in grado di parlare ai suoi collaboratori utilizzando le parole giuste di incoraggiamento ed eccitazione che possano spronare verso un lavoro di sicuro successo. In questo, ha brillato nella storia Adriano Olivetti che ha sempre pensato, portando un’estrema innovazione nel campo aziendale, che ci dovesse essere un equilibrio tra il profitto di un’azienda e la comunità, tanto da decidere di garantire ai suoi dipendenti la possibilità di usufruire di una biblioteca interna e, addirittura, di rilassarsi con sporadici concerti senza mai marcare la differenza tra operai e ingegneri.
  3. A questo aspetto è strettamente collegata la elevata capacita di prendere decisioni senza il minimo tentennamento. Spesso egli si trova davanti a situazioni di emergenza in cui è impossibile procrastinare e una decisione immediata è l’unica soluzione. È chiaro che debba mettere in conto che la scelta fatta possa essere quella sbagliata, ma anche questo aspetto fa parte della sua capacità decisionale, imprescindibile per ottenere un successo a lungo termine.
  4. La capacità di delegare è un’altra prerogativa che deve caratterizzare un buon imprenditore. Nonostante debba avere una visione globale del progetto, nonostante debba essere sempre al corrente dell’andamento del lavoro, dei possibili intoppi o delle accelerate inaspettate, deve essere in grado di lasciare libero il campo a coloro che mostrano competenze maggiori rispetto a lui. Questo passo indietro non lo spodesta ma gli conferisce la sicurezza che ogni persona da lui scelta e con le giuste capacità, si trovi nel posto giusto. Come un direttore d’orchestra deve condurre, sapendo come stanno suonando gli strumenti, lasciando però che siano i musicisti a suonare. A questo si lega anche la elevata capacità di saper formulare le giuste domande e di sapere a chi rivolgerle per ottenere le risposte più adeguate alla soluzione del problema. Si rende dunque necessaria una stretta collaborazione, promossa da una lungimiranza e da una visione di insieme da cui l’imprenditore non può prescindere. La proiezione deve essere quella di un progetto ambizioso in cui non solo la fama e soldi devono essere il risultato, ma un più ampio riconoscimento in cui focalizzare obiettivi importanti, eccitanti e stimolanti.
  5. Capacità di sognare e capacità di elevata concentrazione sono, infine, due attitudini che potrebbero sembrare contrapposte, ma risultano dicotomiche nella misura in cui il sogno aiuta l’imprenditore ad elevarsi verso obiettivi importanti e stimolanti e la concentrazione lo aiuta a mantenere ben salda nella sua mente l’idea del progetto di partenza, senza il rischio di farsi distrarre da altre influenze che potrebbero condurre verso direzioni diverse, facendo perdere il focus dell’idea.

Questi elementi che vanno dal sogno ad un pragmatismo necessario e imprescindibile, accomunano molti di quei grandi personaggi prima citati che hanno fatto dell’imprenditoria italiana un’eccellenza, vero fiore all’occhiello del nostro Paese.