Caldoro: “Inseriamo la difesa del Sud nella Costituzione”

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La nostra Costituzione, nei principi fondamentali, garantisce e riconosce eguaglianza e pari dignità dei cittadini”. Così Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, in un suo intervento apparso oggi sul Corriere del Mezzogiorno.

E’ arrivato il momento di trovare spazio, nell’attuale processo di revisione – scrive – per una norma che determini con efficacia la piena tutela e garanzia dei diritti della persona ‘prescindendo dai confini territoriali’. Oggi l’esercizio di quei diritti è limitato in modo inaccettabile per chi risiede in una vasta area del Paese”. ”Questa disparità di trattamento tra il Nord del Paese e il Mezzogiorno – afferma – è insostenibile sul piano sociale ma lo è anche su quello economico, facendo mancare al Paese il contributo di crescita e spinta che solo il sud può dare”. ”Bastano poche righe nella Costituzione per correggere questa ingiustizia – aggiunge – Inserendo il pareggio di bilancio nella Carta, si è affermato un vincolo ‘esterno’ severo e prescrittivo, che restringe spazi di sovranità nazionale per il bene dell’Europa; è ora venuto il momento di introdurre un vincolo ‘interno’, anche esso rigoroso e tassativo, che garantisca una equa ed effettiva distribuzione delle risorse sul territorio, sia ben chiaro, a saldi invariati, a tutela dei diritti costituzioni dell’individuo”. ”Il Sud in Costituzione – sottolinea – Le riforme istituzionali e costituzionali, così come quelle in campo economico e sociale, non sono più rinviabili”. “Tra queste riforme, quella della coesione territoriale, cioè della garanzia uniforme dei diritti, è la più urgente – evidenzia – Questa è la prima cosa che le istituzioni della Campania, i cittadini della nostra Regione, devono chiedere al Presidente del Consiglio, al Governo e al Parlamento“. “Né più, né meno quello che ha deciso di fare, ed ha fatto, la Germania in soli 10 anni – dice – unire un nazione e un popolo, assicurando a tutti uguali diritti e opportunità“. “Se oggi non uniamo quello che è diviso – conclude – ogni buona intenzione si scontrerà con la dura realtà dei fatti“.

Roberto Zarriello

Esperto di strategie editoriali e brand journalism, imprenditore digitale, saggista, giornalista. Ho fondato, tra le altre, startup come Digital Media e GoBrand, creato la prima Digital Academy del Sud, e lanciato Comunicatori Digitali Associati, il primo think tank sul giornalismo e la comunicazione digitale. Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Bari, oggi sono Docente di Comunicazione Digitale e Social Media all’Università Telematica “Pegaso” e in vari master universitari (Luiss, Iusve), formatore per gli organi di comunicazione della Corte Costituzionale, web editor dell’ente per il turismo dell’Isola d’Elba. Fino al 2017 ho coordinato la prima Commissione sulla didattica digitale del MIUR istituita dall’USR Molise. Sono stato speaker e moderatore al Web Marketing Festival, Festival del Giornalismo, SMAU, Ninja Talk, ed una serie di convegni e conferenze con Ordine dei Giornalisti, Centro di Documentazione, Primo Piano Formazione, TVLP, e organizzatore de “La Battaglia delle Idee”. Scrivo di comunicazione, web e nuove tecnologie su HuffingtonPost.it, coordino il social media team di Tiscali.it, e collaboro con il gruppo Espresso. Sono autore di libri per il Centro di Documentazione Giornalistica e per Franco Angeli Editore. Nel 2015 ho ricevuto il premio Giornalistico Nazionale ‘Maria Grazia Cutuli’ per la categoria “Web, Editoria digitale”.

Comments (3)

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    massimo

    14 Agosto 2014 - 10:35

    Caro presidente ma che stai a dire… hai perso il senso della nazione, dell’unità nazionale che la base della costituzione italiana. Le leggi ci sono basta solo farle rispettare da banche lobbies varie e assicurazioni che ci trattano da mentecatti e fonte di liquidità da poi destinare altrove. Perchè i tassi bancari a sud sono più alti.. perché costa tutto di più nonostante la poca disponibilità cronica di danaro… agire al più presto in questo senso. la costituzione serve ad altro.. a creare unita della nazione non a dividerla e differenziarla.A proposito… ma Lei é sempre un “Socialista”? non mi dica di si la prego, non offenda la storia con la favola dei socialisti a destra.

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    luigi

    14 Agosto 2014 - 11:59

    E’ la vostra Cultura che vi condanna e purtroppo la stessa stà portando L’Italia allo SFASCIO preda di Corruzione e Lobby sopra tutto della Magistratura

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    sierragulf

    15 Agosto 2014 - 14:34

    “Inseriamo la difesa del Sud nella Costituzione”
    E il Nord…….?
    Può andare a farsi fottere……?
    E protezione da chi…….? Da cosa…….?
    Dai meridionali forse……?
    Ma non si vergogna della sciocca proposta…?
    Provino ad usare sapone forte e se del caso la nota pomata…….si ripuliscano a dovere e poi facciano di tutto per essere BUONI ITALIANI prima di proporre sciocchezze…..

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