Ci vuole un sorriso per sconfiggere la crisi

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È convinto che solo con un sorriso, serenità e sicurezza, l’Italia potrà presto riprendersi dalla crisi. Dopo la tappa di Caserta, la campagna itinerante SOSESI (SOrriso, SErenità, SIcurezza) fa sosta a Napoli. L’idea è di Antonio Bertolotto, imprenditore cuneese classe 1953, che, a bordo del suo camper, va in giro per l’Italia per incontrare cittadini, politici e imprenditori e spiegare loro che con “idee nuove, percorsi nuovi si potrà ritornare ai valori dell’Italia del 1960“.

Inventore di decine di brevetti e proprietario di un’azienda di produzione di energia verde, ha già iniziato la sua “battaglia” mesi fa quando ha raggiunto, a piedi, 120 Comuni italiani.

Nelle tappe del suo itinerario, Bertolotto illustra le proposte su cui lavorare per far ripartire il sistema paese. Quattro i cardini strategici su cui si basa la sua iniziativa. “Creazione di lavoro produttivo“: ridurre la contribuzione sul lavoro, premiando produttività e orari straordinari. Liberalizzare i contratti di assunzione, ad es. istituire il contratto di “Mini-Job” con durata massima di 5 anni. “Rivoluzione Fiscale“: calcolare il reddito imponibile sulle persone fisiche, detraendo tutte le ricevute fiscali dei beni e dei servizi acquistati, utilizzando i sistemi di pagamento elettronici; ridurre di un terzo l’Imposta su Redditi di Impresa e azzerare progressivamente l’IRAP; aumentare i gettiti d’imposta delle attività imprenditoriali e ridurre le imposte sui patrimoni.

Abbattere il debito pubblico“, privatizzare 400 miliardi di euro di patrimonio dello Stato e degli Enti Locali attraverso la Cassa Depositi e Prestiti. “La contrazione straordinaria del debito pubblico – spiega l’imprenditore – ridurrebbe di oltre un terzo gli interessi passivi sul debito sovrano, contribuendo alla riduzione della spesa pubblica corrente”.

Ultimo, ma non ultimo, la “Lotta agli sprechi della spesa pubblica improduttiva“: Ridurre dell’1% all’anno tutte le spese delle amministrazioni pubbliche centrali e locali attraverso una serie di iniziative: blocco turn-over dei dipendenti pubblici; trasformazione del metodo di calcolo del ticket; privatizzazione di Ferrovie, Anas e Poste; riduzione delle 5mila voci di trasferimenti correnti e contributi agli investimenti delle imprese oggi presenti nel bilancio annuo dello Stato e superiori a 25 Miliardi di euro.

Impressionato soprattutto dalla voglia di rivalsa trasmessa da imprenditori e comuni cittadini, Antonio Bertolotto prosegue la sua impegnativa campagna, ricca di appuntamenti anche in Campania.

Partito il 26 novembre scorso da Roma, il tour itinerante di Bertolotto raggiungerà entro il 31 luglio 2014 tutte le regioni e le province del sud Italia, isole comprese. Per poi ripartire a settembre così da toccare le restanti regioni del centro fino a tutto il nord Italia.

One comment

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    marcello

    15 Febbraio 2014 - 22:57

    Il solito imprenditore del nord “ci pensi mi”,ovvero dateci la possibilità di diventare miliardari e poi sparire,con un bel sorriso ovviamente,andate dai disoccupati, dai cassaintegrati, andate dai precari a dirgli che per rilanciare l’ italia ci vuole per altri dieci anni un ulteriore blocco del turnover;
    Qualche tempo fa si diceva che questo non era un paese per giovani,ma ho sempre più l’impressione che ormai è un paese per pochi che cantano,ridono e se la suonano.

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