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#FiorellaMannoia: “L’Africa ce la può fare”

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Quinta Avenida ha pubblicato la mia risposta a un ragazzo africano che faceva delle giuste considerazioni sulla cooperazione dopo aver visto questa foto con i bambini.

Nelle foto che vedete sotto, nell’articolo, c’è la ragazza di cui parlo nella mia risposta. Si chiama Nice, di etnia  fuggita per non volersi sottoporre a questa pratica barbara e antica che è l’infibulazione, scappava da suo nonno e lo ha convinto a non permettere che le venisse imposta l’iniziazione e a mandarla a scuola, ora ha 24 anni e con coraggio, da sola, (appoggiata e sostenuta da Amref) incontra i capi villaggio (naturalmente uomini) per convincerli a convertire la “festa” dell’infibulazione in un’altra cosa e a mandare le ragazze a scuola.

Non è facile ma Nice è coraggiosa e ne ha salvate circa duemila. La strada è lunga, ma l’Africa ce la può fare.

Amref non ha volontari, cerca fondi per fare formazione e lavora quasi esclusivamente sulla sanità, avvia presidi medici che poi sono gestiti da africani. È un aiuto all’Africa (come diceva Sankara) a non aver bisogno di noi.

Per questo la sostengo.

L’Africa agli africani.

Fiorella Mannoia

Fiorella Mannoia, voce e controcanto femminile di una canzone d'autore storicamente declinata al maschile.

One comment

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    Vittorio Bruni

    19 Maggio 2015 - 16:03

    Cara Mannoia, l’Africa da sola non ce farà mai, mai e poi mai.
    Quanto ci sei stata in Africa? Un giorno? Due giorni? Io ho partecipato alla missione di pace in Somalia nel 1992 da Ufficiale di Complemento del Corpo Paracadutisti Folgore e ne so qualcosa.
    Se non credi a me leggi Montanelli e poi mi dirai.
    L’Africa si salverà solo se torneremo alle colonizzazioni.

    Rispondi

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