Napoli in rotta Champions, Avellino nei playoff, Salernitana in B. #LaCampaniasogna

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Un periodo storico quello del calcio campano che porta indubbiamente a riflessioni complessivamente positive. Nonostante una crisi sociale, economica e occupazionale che non accenna a rientrare, la Campania è capace di proporre, sul panorama calcistico professionistico nazionale, realtà di Società solide, capaci di raggiungere, attraverso un’oculata programmazione, importanti risultati in campo e gestionali, unitamente a un crescente entusiasmo del pubblico riscontrabile dall’elevato numero di presenze.

Il Napoli del duo De Laurentis-Benitez, dopo aver comunque sfiorato la finale Uefa League, persa sostanzialmente nella gara d’andata, si è rituffata nel campionato alla ricerca di un posto in Champions che è a portata di mano per i tre punti. La piazza, sempre comunque molto esigente, sembra non aver ancora perdonato l’eliminazione a Benitez e la prestazione “titubante” contro il Cesena non ha aiutato a riportare la giusta serenità nell’ambiente partenopeo per valutare con oggettività l’operato della società e del tecnico. Numeri alla mano infatti, nonostante alti e bassi, il Napoli è stato capace di arrivare in una semifinale in coppa internazionale (obiettivo a cui i partenopei mancavano da diversi anni) ed è ancora in lotta per un posto champions il cui accesso darebbe alla stagione azzurra una valenza eccellente, oltre ad aver conquistato già una Supercoppa.

In B l’Avellino, all’insegna della continuità tecnica e dell’unità d’intenti del suo Presidente e del tecnico Rastelli, ha costruito quello che appare un traguardo di assoluto prestigio. La qualificazione ai Play-Off infatti và valutata quasi come un miracolo calcistico considerata l’agguerrita concorrenza: esserci arrivati con qualche prestazione altalenante rientra nella normalità di un progetto tecnico che è andato oltre le aspettative. Dalla sua l’Avellino avrà l’entusiasmo di una piazza da tempo affamata di competizioni e traguardi importanti, e la consapevolezza di un impianto di gioco che potrebbe far la differenza al cospetto anche di squadre più blasonate e più tecniche, con l’obiettivo di vincere a tutti i costi.

La Salernitana torna in serie B, dopo soli tre anni e mezzo dal proprio fallimento peraltro arrivato dopo una finale play off, persa immeritatamente per sole ragioni di classifica contro il Verona di Mandorlini. Il duo Lotito-Mezzaroma in questo breve lasso di tempo è riuscito a centrare tre promozioni, un semifinale play off persa contro il Frosinone (fresco di promozione in A) e una Coppa Italia (resta inoltre in gioco la vittoria della Supercoppa di Lega). Organizzazione societaria, oculatezza negli investimenti  non solo sportivi ma anche gestionali (leggasi gestione del campo Volpe e dell’arechi ma anche propositi di restyling dello stadio ed intento di acquisizione terreno per la costruzione di un centro sportivo granata) hanno portato la compagine salernitana a riprendersi sul campo la serie cadetta sfuggitagli. Il feeling dei  due co-proprietari con l’intero ambiente salernitano ha fatto (e siamo sicuri farà in futuro) la differenza:  si sono registrate in Lega pro oltre 256000 presenze tra gli spettatori, durante la stagione,  con picchi di oltre 26000. Una squadra che non può non aspirare alla massima platea calcistica. Siamo sicuri che questa società ha tutti i mezzi per scrivere pagine indimenticabili e conseguire obiettivi calcistici mai raggiunti finora nella storia della Salernitana.

Non dimentichiamo infine le ottime stagioni di Benevento e Juve Stabia che, nonostante l’eliminazione ai quarti dei play off hanno disputato campionati di assoluto prestigio. Dispiace per l’epilogo stagionale del Benevento, formazione capace di conseguire il punteggio più alto della sua recente storia calcistica e penalizzata solo dalla presenza, molto ingombrante, della Salernitana di Lotito. Dispiace che un uomo serio e appassionato come il Pres. Vigorito mediti un addio: La base per ripartire e riprovarci ci sarebbe tutta e la città di Benevento meriterebbe questa soddisfazione se non altro per le numerose sconfitte nei play-off patite al termine di stagioni di assoluta qualità.

In Bocca al lupo a tutte le formazioni ancora impegnate nel raggiungimento dei propri traguardi stagionali!

Leonardo Imparato

Classe 1974, Laureato in giurisprudenza ,ex calciatore dilettante (Alma SA C5),da sempre appassionato e stimolato dall'esperienza calcistica di allenatore ,dal 2010 ha conseguito con il Diploma di allenatore FIGC-UEFA B .Ha allenato In diverse società dilettantistiche sia in settori giovanili che in prima squadra in Campania. Dalla stagione 2013-2014 è stato scelto dalla Federazione italiana Gioco Calcio quale Allenatore Rappresentativa FIGC a Salerno (cat.Allievi), incarico attualmente in essere. Ha seguito allenamenti di numerosi allenatori professionisti tra i quali Delio Rossi, Zdeneck Zeman, Roberto Breda per trarre spunto e confronto al fine di migliorare la propria metodologia di lavoro.Ha partecipato a diversi stage, seminari e master calcistici professionali.

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