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Il Sud nel discorso di Renzi non c’è. E a noi non resta che piangere

Il discorso del nuovo premier al Senato è cominciato citando la Cinquetti. Ed è andato avanti per circa un’ora e dieci minuti. Un tempo in cui molti di noi hanno atteso e sperato che venisse pronunciata una parola: Meridione.

Sì insomma, che negli intenti di Matteo Renzi ci fosse un progetto, una programmazione, una promessa, per un Sud sempre più disperato e sempre più stretto nella morsa della disoccupazione, delle mancate risorse, della povertà.

Invece niente. Renzi sembra aver dimenticato la nostra terra. Ne avevamo avuto già sentore quando tra i sedici ministri del nuovo Governo neppure uno era del Mezzogiorno ed erano stati ignorati del tutto gli spontanei e numerosi appelli per una riconferma in favore del Ministro Bray.

Appelli che hanno riempito i social network nei giorni precedenti al rimpasto.

Oggi purtroppo, l’amarezza della conferma ai nostri timori. E adesso? Dopo il discorso odierno, infarcito di retorica e frasi fatte, a noi del Sud non ci resta che piangere?

No, ci rimboccheremo le maniche, come abbiamo sempre fatto. E andremo avanti.

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