Le mafie non sono un destino ineluttabile

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Sono convinto da tempo che l’attività repressiva dello Stato, abbia indebolito significativamente le varie mafie italiane; questo vale prevalentemente per Cosa nostra e la camorra, non per la ‘ndrangheta.

La ‘ndrangheta rimane l’organizzazione criminale più potente e pericolosa!

Dispone di ingentissime risorse economiche (grazie al traffico internazionale di cocaina), è una grande centrale di riciclaggio dei proventi criminali (nel centro e nord Italia ed all’estero), ed ha da tempo costituito vere e proprie “colonie” in larga parte del centro nord del paese e fuori dal nostro paese ( Germania , Australia ed altro).

Oggi rappresenta la vera emergenza nazionale.

Le varie mafie continuano comunque a collaborare (la ‘ndrangheta investe insieme a cosa nostra e la rifornisce di cocaina).

Un eccellente lavoro è  stato fatto dalle procure distrettuali siciliane, campane e calabresi!

Da Reggio Calabria, prima con il Procuratore Pignatone e da più di un anno con il Procuratore Cafiero de Rao, l’ attività repressiva sta colpendo con forza la ‘ndrangheta.

Le mafie non sono un destino ineluttabile per il paese; alla repressione giudiziaria va affiancato il supporto sociale ed economico (come avvenuto in sicilia con la espulsione degli imprenditori collusi) ed un rinnovamento molto forte del sistema politico del mezzogiorno, in alcune sue componenti ancora dentro un mondo di ambiguità e collusioni.

Ivan Lo Bello

Vice Presidente nazionale di Confindustria

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