Leo Lazz è il nome d’arte del professor Leonardo Angelicchio, emigrante di Vico del Gargano che, nel 2018, con un percorso artistico alle spalle che lo ha portato ad essere il componente di una delle band più importanti degli ultimi anni come i Santa Margaret, ha pubblicato prima un piccolo grande EP intitolato “Sai chi ti saluta Vol.1”.

Al primo ascolto è emozione allo stato puro, c’è tutto. Poi arriva “Il maestrale” che demolisce emotivamente, emoziona fino alle lacrime e ti imprigiona nel sound e soprattutto nel testo che, solo chi ha lasciato la propria terra per una culla di cemento può capire.

 

Video: Leo Lazz – Il maestrale

Appena ho ascoltato questo EP, sinceramente, ho dovuto chiudere computer, togliere le cuffie e staccare per la paura di essere “fregato” con l’emozione dei testi di Leonardo.

Ironicamente, gli artisti come Leo Lazz, dovrebbero mettere una nota all’uscita di canzoni come queste: “Attenzione, le canzoni contenute potrebbero emozionarvi”.

Leo è riuscito a rasentare una perfezione per chi ricerca e ascolta musica; è leggero nei testi, semplici ed efficaci, dona un sound sincero che ha il sapore del cantautorato, che ha fatto la storia della musica italiana.
Non paragonerò Leo Lazz a nessun grande della musica italiana perché il cantautore garganico, rapito dalla sua terra per cercar fortuna, deve assolutamente entrare tra le canzoni ascoltate e ripeterò il motivo che, penso, sia stato già ben sottolineato sopra.

Se avessi sentito le sue canzone nel periodo in cui cercavo fortuna fuori dalla mia città, probabilmente avrei fatto le valige e me sarei tornato indietro per non allontanarmi da una terra in cui c’è tutto, tranne il solito.

I talenti incredibili, dai Monti Dauni al Gargano

Come detto in alcuni articoli, la Provincia di Foggia non ha nulla da invidiare ad altri territori perchè sta vivendo un fermento artistico che non ha purtroppo il giusto spazio nella cuore degli abitanti della Capitanata. Leo Lazz a Mariantonietta Mazzeo (Mezzania) ai ragazzi che si sono esibiti al New Born Rock Festival, la terra dauna ha una qualità nel “settore musica” incredibile di cui deve andar fiera.

Finalmente i Monti Dauni, il tavoliere e il Gargano stanno regalando talenti incredibili nel mondo della musica come non succedeva da anni se non sporadicamente e tocca alla sua popolazione sostenerli, incuriosirsi e trovare le risposte quando si cercano risposte alle proprie domande.