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Ora nel codice degli #appalti la denuncia del #pizzo sarà obbligatoria

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Il conto dedicato per le imprese che si aggiudicano degli appalti pubblici e la premialità per le imprese che denunciano le richieste estorsive sono stati inserito nel ddl sul Codice degli appalti, approvato al Senato.

Si tratta di due importanti provvedimenti che avevo proposto giovedì scorso (11 giugno) durante la discussione generale. In quell’occasione avevo anche fornito ai relatori la seguenti formulazione per inserire i provvedimenti nel testo:

“Prevedere il ricorso a conti dedicati per le imprese aggiudicatarie di appalti pubblici da dove regolare tutto il flusso finanziario dei pagamenti verso i prestatori d’opera, di lavoro e verso le imprese che entrano in relazione a vario titolo con l’impresa aggiudicataria in relazione all’appalto”.

“La previsione di un sistema amministrativo regolato e sotto la direzione dell’Anac di penalità e premialità della denuncia obbligatoria delle richieste estorsive e corruttive. Obbligo da richiedere alle imprese titolari di appalti pubblici e servizi, comprese le imprese subappaltatrici e le imprese fornitrici di materiali, opere e servizi”.

Due strumenti di legalità fondamentali contro il riciclaggio ed il racket delle estorsioni che arricchiscono il testo del disegno di legge (la riforma in pillole).

Giuseppe Lumia

Giuseppe Lumia è nato a Termini Imerese il 28 giugno 1960. Consulente piccole e medie imprese, formatore manager d’impresa, ha iniziato il suo impegno sociale con l’Azione Cattolica Italiana dove ha ricoperto vari incarichi: responsabile del Movimento Studenti della diocesi di Palermo, consigliere diocesano del settore giovani, vice Presidente nazionale della FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana). È stato Responsabile nazionale del settore Cooperative sociali del Centro nazionale per lo sviluppo della cooperazione e dell’autogestione (Cenasca nazionale), nonché Consulente Formez per le politiche sociali del volontariato e per i soggetti sociali non profit del Mezzogiorno. Per diversi anni ha ricoperto l’incarico di Presidente nazionale del MOVI (Movimento di Volontariato Italiano), con il risultato di federare più di mille gruppi di volontariato in Italia. È tra i promotori del Terzo Settore Sociale, che raccoglie in tutta Italia esponenti del volontariato, dell’associazionismo, del lavoro e delle imprese: per coniugare legalità e sviluppo, contro la mafia e l’individualismo, per una cultura di giustizia sociale, di pace, di salvaguardia dell’ambiente. Ha promosso, inoltre, la “Costituente della Strada” ed il Movimento politico “Agire solidale”. Nel 1990 partecipa da indipendente alla fondazione del Partito Democratico della Sinistra, divenendo componente del Primo Comitato Nazionale. Aderisce in seguito ai Democratici di Sinistra, entrando a far parte della Direzione Nazionale.

One comment

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    Dino Barbarossa (@EBarbarossa)

    13 Settembre 2015 - 15:26

    Era ora! Ma voi politici non siete preoccupati ? Soprattutto chi porta avanti i vessilli dell’antimafia e dei beni confiscati?

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